L’Università di Salerno è la migliore del Sud Italia. Niente tasse agli studenti più bravi

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Secondo quanto riportato dalla classifica stilata da Il Sole 24 ore, le università del Sud italia si posizionano agli ultimi posti.

Una notizia che lascia un po l’amaro in bocca e che scatena molte polemiche sui social. Luniversità 3a difficile questione meridionale nel nostro Paese è un argomento tutt’altro che banale.

Le “élite” meridionali hanno sprecato molte occasioni, come i fondi europei e non sono state in grado di organizzarsi e di farsi conoscere come sistema imprenditoriale, turistico e culturale.

E nell’attesa di una “grande” opportunità, migliaia di giovani talenti meridionali hanno trovano un lavoro ed una prospettiva di vita a Berlino, Londra, Amsterdam e Dublino.

L’Università, ad oggi, è una delle cause che producono maggiori disparità e frammentazione territoriale. Se da un lato le classifiche degli Atenei raramente inseriscono nei loro parametri delle variabili di contesto, c’è da sottolineare come l’atteggiamento di gran parte delle classi dirigenti meridionali sia ancora statico.

Altro tema insidioso al quale molti Atenei meridionali cercano di porre rimedi efficaci sono le tasse, che spesso, vengono aumentate in modo indiscriminato per coprire i tagli al fondo di finanziamento ordinario.

L’Università di Salerno, ventiseiesima e prima del Mezzogiorno nella classifiche de Il Sole 24 Ore, ha stabilito, in accordo con la rappresentanza studentesca, di tassare di un 15% in più gli studenti fuori corso da almeno il doppio degli anni del proprio corso di laurea, studenti che penalizzano le Università nella suddivisione dei fondi ordinari e che incidono sui ranking accademici.

Inoltre, già a partire dal prossimo anno, gli studenti che finiranno gli esami del proprio anno di iscrizione per tempo non dovranno pagare le tasse e gli verrà restituito l’intero importo della retta una volta raggiunto il risultato.

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Antonio Santoro – membro Cun

Le associazioni studentesche, inoltre, hanno rinunciato a una parte dei fondi per le attività culturali e sociali destinandole alle borse di studio e ai contratti di collaborazione part-time per agevolare gli studenti (i dati riportati sono stati riferiti da Antonio Santoro membro Cun).

Nella città in cui è nato il concetto stesso di Università, con la Scuola Medica Salernitana nell’XI Secolo, la formazione universitaria potrebbe diventare gratuita per migliaia di studenti campani, lucani, calabresi e di ogni parte del Mezzogiorno, dando vita ad una nuova “visione” di studio, garantendo pari opportunità a tutti gli studenti.

Un esempio ed una svolta per il Sud, un segnale di assoluta importanza e di profondo cambiamento. Finalmente dopo tante polemiche, un segnale che delinea l’inizio di un nuovo percorso e di molte opportunità per tutti coloro che credono in un “vero” diritto allo studio e soprattutto….in un futuro migliore.

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