26 Maggio 2022 - 11:56

USA, in Oklahoma nuove restrizioni sull’aborto

Il divieto partirà dalla fecondazione, mentre l'interruzione della gravidanza sarà possibile solo per malattie o stupro

Una forte aggressione al diritto sull’aborto. Si può definire così la legge firmata di recente da Kevin Stitt, governatore repubblicano dello Stato di Oklahoma. Da questo momento ai cittadini del Midwest statunitense è proibito interrompere la gravidanza, salvo pochissime restrizioni, mentre agli enti privati è concesso di denunciare chi viola la nuova legislazione consapevolmente o meno.

Con questa legge, Oklahoma diventa lo stato più proibizionista sull’aborto d’America. Un traguardo voluto ed ottenuto dal suo governatore, che ha esultato dopo aver posto la firma alla nuovissima disposizione. Solo per motivi di salute o per concepimento causato da stupro è ancora concesso interrompere la gravidanza.

La vittoria di Stitt

“In Oklahoma, ci batteremo sempre per la vita. Dal momento in cui la vita ha inizio, al concepimento, abbiamo la responsabilità come esseri umani di fare tutto il possibile per proteggere la vita del bambino e quella della madre” Queste le parole del governatore Stitt a ridosso della firma. “Ho promesso al popolo dell’Oklahoma che come governatore avrei firmato qualsiasi legge pro-vita che mi fosse capitata, e sono orgoglioso di aver mantenuto quella promessa“.

La legge precedente, quella adottata tutt’oggi anche nel Texas, era già abbastanza restrittiva: il divieto sull’aborto infatti era stato antecedentemente posto allo scoccare della sesta settimana di gravidanza. Quella nuova invece rappresenta, secondo Long American Civil Liberties Union (Aclu)”un crudele attacco alle libertà individuali e all’autonomia corporea”.