McKennie, Usa
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Gli Usa, guidati da McKennie, vincono 3-2 contro il Messico al termine di una roboante finale. La Nations League veste stelle e strisce

Ad alzare la prima edizione della Nations League organizzata dalla Concacaf c’ha pensato l’Usa di McKennie, al termine di una finale al cardiopalma contro il Messico. Il calciatore della Juventus ha vinto il premio come miglior giocatore della competizione, mostrando ulteriormente il suo stato di crescita.

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Gli Stati Uniti hanno prodotto numerosi talenti in questi anni e i risultati ora sono sotto gli occhi di tutti. Dopo la Gold Cup del 2017, ecco un’altra gioia. A rendere ancora più entusiasmante la finale c’ha pensato il direttore di gara, che ha concesso allo scadere del secondo tempo supplementare un rigore al Messico. Dal dischetto Guardado si è fatto ipnotizzare da Horvath, entrato al 69′ al posto di Steffen, uscito per infortunio. Tante storie in un copione mozzafiato.

A mettere il timbro sulla finale c’ha pensato proprio McKennie, autore del gol del 2-2, che ha permesso agli Usa di giocarsi il trofeo fino alla fine. La stagione dell’americano è stata un’altalena: tanti alti nella prima fase del campionato, per poi calare negli ultimi tre mesi. Fino a marzo è stato l’uomo in più del centrocampo di Pirlo, garantendo quantità e qualità. Ora questo premio può sbloccarlo nuovamente in vista della prossima stagione, quando sulla panchina troverà Max Allegri.

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