30 Novembre 2021 - 08:42

Vaccini, in Gb terza dose dopo tre mesi. Biden: “Variante presto da noi”

terza dose Moderna vaccini, novavax

In Gran Bretagna, il Governo apre alle terza dose per tutti dopo tre mesi dall’ultima somministrazione. Negli USA l’allarme di Biden: “Vaccinatevi, prima o poi Omicron arriverà anche in Usa”

Fa tremare la nuova variante omicron originaria del Sud Africa. Quello che poteva essere un Natale di rinascita e di ritorno alla normalità, si teme possa diventare nuovamente cupo e triste come lo scorso. A preoccupare, proprio la nuova variante, non ancora attentamente studiata dai ricercatori, che sembra essere molto più contagiosa ma, non per questo, più pericolosa. A causa di numerose mutazioni, potrebbe eludere l’efficacia dei vaccini che, tuttavia, si stanno dimostrando in grado di proteggere comunque dalle forme più gravi.

Per questo motivo, vista l’alta percentuale di non vaccinati in Europa (e non solo), le autorità accelerano sulla terza dose. In Gran Bretagna, il governo apre alla dose booster per tutti dopo tre mesi dall’ultima somministrazione. Fino ad ora, aveva diritto a riceverla solo gli over 40. I ministri della salute del G7 scrivono in una nota: “La comunità mondiale si trova di fronte alla minaccia di una nuova, a una prima valutazione, variante altamente trasmissibile di Covid-19, che richiede un’azione urgente“.

Biden: “Vaccinatevi tutti”. Terze dosi di vaccino già a buon punto per over 40

Paura anche oltreoceano dove, per il momento, non sembrano esserci casi di variante omicron. Per questo motivo l’allerta deve essere maggiore ed il presidente Biden invita alla cautela ed alla somministrazione massiccia dei vaccini: “Vaccinatevi, prima o poi Omicron arriverà anche in Usa“. Ed intanto lo stesso inquilino della Casa Bianca plaude alla trasparenza del governo sudafricano per aver tempestivamente allertato gli altri paesi sulla presenza della nuova variante.

I dati europei sulla variante omicron e nuove restrizioni

Stando a quanto riferito dal Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie: “Ad oggi 33 casi confermati sono stati segnalati da otto Paesi Ue: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo“. E precisa: “Tutti i casi per i quali sono disponibili informazioni sulla gravità erano asintomatici o lievi“. Casi sospetti a Madrid ed in Svizzera. Sulla base di questi dati e sulla base della scarsa percentuale di vaccini, la Polonia impone nuove restrizioni dal primo al 17 novembre. Locali con capienza ridotta al 50% e quarantena di 14 giorni per chi viaggia al di fuori dell’aria Schengen. Quarantena più lunga per chi rientra da alcuni paesi africani.