Johnson&Johnson, coronavirus

Il vaccino Moderna verrà distribuito alle regioni in grado di smaltire prima le dosi. Over 80 e professori: ecco a chi sarà destinato

Dopo Pfizer-BioNTech, è in arrivo il nuovo vaccino Moderna. Tra le ipotesi vagliate dal governo ci sarebbe quella di premiare le regioni prime nella distribuzione, in grado cioè, di smaltire più velocemente le dosi vaccinali. Si pensa a oltre 47mila dosi per la distribuzione e l’Italia si classifica tra i primi paesi a cui destinare la consegna. I vaccini saranno raccolti a Roma, per poi passare all’Istituto Superiore di Sanità e, infine, verranno distribuiti sul territorio.

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Le categorie

Tra le fasce della popolazione a cui destinare le nuove dosi vaccinali si pensa a un’ulteriore aggiunta. Dopo il personale medico sanitario, vaccinato nella prima tranche con le dosi Pfizer, ora si pensa agli anziani over 80 e ai docenti. Per quanto riguarda, invece, la vaccinazione su larga scala bisognerà attendere ancora un po’, in attesa di un rifornimento più cospicuo di dosi, attualmente ancora poco sufficienti.

Dopo il personale e i residenti delle Rsa, oltre al personale medico sanitario di tutta Italia, ora toccherà agli over 80, nel tentativo di diminuire il rischio di contagio e di mortalità tra le categorie considerate maggiormente a rischio.

In questa prima fase diamo noi a selezionare le categorie da vaccinare: medici, residente delle Rsa. Poi partiremo con le persone che hanno più di 80 anni e andremo a scendere. Saranno le strutture del Servizio sanitario nazionale a chiamare le persone da vaccinare, ma ancora si tratta di poche categorie selezionate. La vaccinazione di massa, partirà più avanti, quando avremo a disposizione più vaccini‘ ha sottolineato il ministro della Salute, Roberto Speranza, aggiungendo che: ‘siamo più veloci a fare vaccinazioni, ma siamo anche i più rigorosi nelle procedure e sono convinto che debba essere così‘.

I vaccini

Attualmente, i vaccini che hanno ricevuto il lascia passare internazionale rimangono Pfizer-Biontech e Moderna. Tuttavia, proprio per le loro caratteristiche di conservazione (-70, -80 gradi) e per la doppia dose in due fasi, il procedimento vaccinale sarebbe più complesso del previsto.

In questi giorni però, si fa largo un nuovo concorrente, quello pensato dai due colossi farmaceutici tedeschi Bayer e CureVac. Il vaccino tedesco avanza una proposta alla portata di una vaccinazione di massa. CvnCoV, infatti, non necessiterebbe di basse temperature, a differenza di Pfizer e Biontech. Inoltre, CureVac, leader nello sviluppo di terapie basate su mRNA naturali, punterebbe a una risposta immunitaria al virus meno artificiosa rispetto ai concorrenti attualmente in corsa.

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