vaccino, austria
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Dopo il vaccino di Pfizer-BioNtech arriveranno anche quelli di Oxford-AstraZeneca e di Moderna. Obiettivo: raggiungere l’80% di copertura vaccinale

Archiviato con successo – ma non senza le italianissime polemiche – il Vaccine Day, si pensa già al futuro, con il secondo carico di vaccino della Pfizer che arriverà già domani. Seguiranno consegne da 470mila dosi a settimana, alle quali si sommeranno presto i vaccini di Moderna e Oxford-AstraZeneca. Si punta a raggiungere una copertura vaccinale dell’80%, e l’Italia con le sue 202 milioni di dosi opzionate rappresenta il 13,4% del totale UE.

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Il vaccino Oxford-AstraZeneca, dopo alcune vicissitudini travagliate, promette un’efficacia del 95% come i suoi concorrenti “ed è in grado di eliminare al 100% i sintomi gravi che portano al ricovero per Covid-19” come fa sapere AstraZeneca. I vaccini di Moderna e Oxford-AstraZeneca hanno superato tutti i test e dovrebbero ricevere il via libera tra il 4 e il 6 Gennaio.

Chi e con quali tempi consegnerà i vaccini?

Il vaccino Cominarty (nome commerciale del vaccino della Pfizer) sono previste 27 milioni di dosi così ripartite: 8,8 milioni nel primo trimestre 2021, 8,1 milioni nel secondo e 10,1 nel terzo. Per quanto riguarda il vaccino di Moderna, l’ok dovrebbe arrivare il 6 Gennaio cui seguirà un evento pubblico dedicato ai cittadini. Seguirà la consegna di 10,8 milioni di dosi: 1,4 nel primo trimestre 2021, 4,7 nel secondo e altrettante nel terzo. Il cavallo su cui aveva puntato la UE, il vaccino Oxford-AstraZeneca, dovrebbe arrivare in 40 milioni di dosi entro la fine del 2021. Inoltre, la UE sta contrattando con le case summenzionate, oltre che con altre, per opzionare altre dosi.

Quando e se gli iter autorizzativi saranno conclusi con successo, l’Italia può contare anche su 26,92 milioni di dosi dalla Johnson&Johnson, 40,38 milioni dalla Sanofi, 30,28 milioni da CureVac. In estate forse arriverà anche il vaccino totalmente made in Italy prodotto da Reithera in collaborazione con lo Spallanzani, attualmente ancora in fase di test.

La campagna di vaccinazione di massa

Il 2021 sarà l’anno dell’inizio della vaccinazione di massa della popolazione italiana. Una prima tranche di 10 milioni di dosi nel primo trimestre andrà a vaccinare il personale sanitario e socio-sanitario (oltre 1 milione di addetti), il personale e gli ospiti delle case di riposo per anziani (oltre 570mila) e gli anziani over 80, che sono oltre 4,4 milioni in Italia. Nel secondo trimestre toccherà alle persone tra i 60 e i 79 anni (quasi 13 milioni e mezzo) e le persone con almeno una comorbilità cronica. A cavallo fra il secondo e il terzo trimestre toccherà al personale scolastico, agli insegnanti, ai membri delle Forze dell’Ordine, personale penitenziario e dei servizi di comunità. Infine, nel quarto trimestre sarà disponibile per tutti.

La somministrazione sarà completamente gratuita, non obbligatoria e ad acquisto centralizzato, cioè gestito in toto dallo Stato. Per i vaccini con una catena del freddo standard si userà sito nazionale di stoccaggio insieme a siti territoriali di smistamento. I vaccini che necessitano di una catena del freddo estrema saranno consegnati direttamente dalla casa produttrice nei 300 punti vaccinali sparsi sul territorio. Per la distribuzione saranno coinvolte le Forze Armate.

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