21 Ottobre 2017 - 14:50

Venditore di rose maghrebbino salva ragazza italiana da tentata violenza

venditore di rose

A Firenze un venditore di rose ha salvato una ragazza che stava per subire violenza da un gruppo di 25 ragazzi. Ecco la storia

Venditore di rose. È sera quando Gaia Guarnotta, una giovane di Firenze, incontra25 ragazzi ubriachi che, apparentemente innocui, la invitano a farsi un selfie con loro.

Quando Gaia tenta di andare via, però, viene accerchiata dal gruppo, che non ha affatto buone intenzioni: le propongono infatti di andare via insieme a loro, che avrebbe sicuramente goduto, perchè “hai la faccia di una che ci sta”. 

Lei rifiuta, quindi i ragazzi cominciano ad insultarla, a lanciarle bicchieri e cannucce e sputarle addosso. Ma la sua salvezza arriva: un venditore di rose di origini maghrebbine di nome Hossein, mette in fuga gli aggressori, salvandola. E non si limita solo a questo.

L’ambulante  la porta in un locale al sicuro, le fa avere un asciugamano per pulirsi il viso e le offre qualcosa da mangiare. Infine per farla sorridere le regala una rosa.  Sembra una favola: quella in cui un immigrato che viene disprezzato e malvisto in quello che viene chiamato Bel Paese, salva una ragazza del posto da 25 ragazzi italiani che volevano farle del male.  

E Gaia ha scelto di rompere il silenzio, raccontando la sua storia.

Così come due petardi, le tematiche dell’immigrazione e della violenza sulle donne sono pronte a scoppiare presto in Italia. Questo è quello che si dovrebbe definire un vero uomo, non di certo ignobili esponenti della razza italica (senza scomodare alcun regime nè i suoi nostalgici) che si sentono in diritto di violentare loro le proprie donne. Non sia mai degli immigrati sporchi, brutti e cattivi.

Forse per questo paese sarebbe meglio, per ogni italiano di questa specie, avere almeno 100 immigrati con la nobiltà ed il cuore di Hossein. 

 

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