Vendola e Salvini, una diatriba che non ha mai fine



Vendola ed il compagno Ed.

Vendola diventa padre e Salvini gli dà dell’egoista. Botta e risposta a suon di tweet. Il simpatico siparietto all’italiana

Vendola, leader di SeL, riappare sulle prime pagine dei quotidiani italiani condividendo un palco un pò stretto con il prepotente leader di Noi con Salvini, Salvini. Brevi accenni storici: Nichi Vendola 57 anni, presidente uscente della regione Puglia, passato da militante FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana), laurea in lettere presso l’Università degli studi di Bari, al fianco di Don Tonino Bello per anni, da una vita nelle fila del Partito Comunista, poi la svolta con Sinistra Ecologia e Libertà; Matteo Salvini 42 anni, Parlamentare europeo, da sempre tra le fila della Lega Nord, attualmente leader del movimento “Noi con Salvini”, iscritto attualmente al corso di laurea in Scienze Storiche dell’Università degli Studi di Milano. Due profili apparentemente molto simili ma lontani anni luce, non solo per scelte partitiche ma soprattutto ideologiche.

Salvini vs Vendola: il caso Tobia Antonio.Da giorni a far discutere i due profili in questione è stata la nascita di Tobia Antonio, figlio di Nichi Vendola e del suo attuale compagno Ed, nato attraverso la pratica dell’utero in affitto, in California. Gioia immensa da parte di entrambi i genitori, i quali identificano nella figura del piccolo Tobia Antonio il connubio del loro amore.

Ma questa gioia non è stata ampiamente condivisa da Matteo Salvini, il quale senza alcun indugio ha twittato con parole molto forti “Vendola e il suo compagno sono diventati ‘papà’, affittando l’utero di una donna californiana. Questo per me non è futuro, questo è solo disgustoso egoismo“.

Successivamente, in un fuori onda televisivo, ha esordito dicendo che al centro commerciale si acquistano oggetti non bambini, definendo l’accaduto come un atto di egoismo commesso da due adulti.
Dinanzi a queste parole Vendola non si è certamente limitato. L’ex governatore della Regione Puglia, ha infatti affermato “Al mondo non c’è volgarità peggiore degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca“. Sono parole forti quelle del leader di SeL il quale utilizzando la parola “squadristi” non ha paura di tornare nel periodo del secondo dopoguerra dove lo squadrismo era una pratica abbastanza nota tra la gente appartenente alla corrente fascista.

Qual è il senso di questa manovra mossa per mano del certamente impavido Matteo Salvini? La risposta è semplice. A suo rigore, la pratica dell’utero in affitto, assolutamente vietata in Italia, scelta da un ex governatore di Regione risulta un’azione deprecabile, che nessuno si sarebbe mai aspettato. Ma la gioia provocata dalla nascita del suo primogenito conduce l’ex presidente della Regione Puglia a citare grandi autori del calibro di Dante “Ognuno dal proprio cuor l’altro misura”.

Questo siparietto ha coinvolto il popolo del web. In Rete c’è chi condanna, chi esulta e chi ci scherza su. Su twitter l’hastag #Vendola è di tendenza da ore.

Al momento però il leader di “Noi con Salvini” tace, poiché immerso a capofitto nella sfida delle primarie romane. Lo scrutinio è ancora in corso. Ma i militanti hanno già scrutinato oltre il 60 per cento delle schede. Il risultato è palese, tanto che Salvini presenta con soddisfazione i risultati delle consultazioni: in testa c’è Alfio Marchini (1.450 voti), candidato moderato sostenuto anche dall’europarlamentare Raffaele Fitto. Seguono Irene Pivetti (1.300), Francesco Storace (1.250) e Guido Bertolaso (1.050).
Attendiamo i risultati definitivi.

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