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La “macchina perfetta” delle vaccinazioni in Veneto, azzoppata dalla mancanza di dosi. Zaia si sfoga a “War Room”

Il Veneto è costretto a sospendere, o comunque a rimodulare ampiamente, la propria campagna vaccinale contro il Covid-19. E la colpa, a sentire Luca Zaia, è tutta da imputare alla scarsa disponibilità di antidoti.

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Così il Presidente della Regione (esponente Lega) ai microfoni di “War Room”, format per il web curato da Enrico Cisnetto, in cui ha condiviso l’ospitata con il suo omologo della Regione Emilia-Romagna, nonchè Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini (Partito Democratico)

Ieri ci sono arrivate 83mila dosi Pfizer. Considerato che facciamo 35mila vaccini al giorno, è chiaro che in un paio di giorni le esauriamo”. E ancora: “La macchina perfetta che abbiamo messo in piedi con modelli di accesso rapido e diretto, senza prenotazione, non riusciamo a garantirla perchè manca la materia prima”.

E’ per questo che la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in Veneto ha subito in questi giorni un duro contraccolpo: “Abbiamo sospeso le vaccinazioni, a parte qualche richiamo”, ha detto Zaia, che infine constata amaro: “Noi, che siamo i primi in Italia per vaccinazioni, ne facciamo 35mila al giorno”.

Il report

Pur nelle difficoltà, la campagna vaccinale contro il Covid-19 in Italia prosegue: stando agli ultimi dati disponibili sul sito del Ministero della Salute, ad oggi sono state somministrate 10.199.283 dosi di vaccino. Il totale di immunizzati, che cioè hanno ricevuto anche la seconda dose di vaccino, è pari invece a 3.192.623 persone vaccinate.

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