30 Ottobre 2015 - 11:21

Venezia in 48h: una guida pratica!

biennale

Questo venerdì A ZONzo vi propone una guida pratica per affrontare un weekend a Venezia, in sole 48 ore!

[ads1]

Sin dall’immaginario comune Venezia è la città romantica per eccellenza, i ponti con scorci sui canali, i palazzi storici e le gondole sono tra gli aspetti più conosciuti. Poter visitare Venezia in sole 48 ore potrebbe sembrare una pazzia, in effetti lo è. Ecco quindi una guida pratica per poter affrontare un’esperienza simile o dalla quale prendere spunto per soggiorni anche più lunghi.

L’arrivo. In genere, se si viaggia in treno si arriva alla stazione di Venezia S. Lucia, primo approdo dalla terra ferma alla laguna. Il primo gesto fondamentale per spostarsi tra i canali senza perdersi troppo tra i vicoli (esperienza comunque consigliata per vivere al meglio la città) è pensare di fare un abbonamento al trasporto sull’acqua. L’abbonamento turistico costa 20€ al giorno, ma se si è minori di 26 anni sottoscrivendo la card Venezia Unica si potrà fare un abbonamento di 72 ore a 22€, mentre se non si è interessati ad abbonarsi ogni corsa su traghetti costa 7,50€ (informazioni su actv.it).

venezia

Venezia in 48h: una guida pratica!

Cosa vedere. Innanzitutto sarebbe opportuno organizzare in precedenza un focus principale sul quale concentrare la propria visita, soprattutto se la permanenza è breve. Alcune tappe però sono fondamentali, come Piazza S. Marco: impossibile, soprattutto se è la prima volta a Venezia, non vedere questa famosissima meta anche solo di sfuggita. La Basilica, grande presenza che domina lo slargo insieme al campanile, può essere visitata solo in parte e soltanto in alcuni orari (per maggiori informazioni visitare il sito). Attualmente parte della facciata è ricoperta da impalcature, ma nel complesso la bellezza di questo monumento risulta intatta. La peculiarità della facciata è il suo aspetto policromo dato dall’incastonarsi di materiali di spoglio provenienti dalle più diverse località del mondo, dalla quale si può già intendere quale importanza avesse Venezia come snodo commerciale e culturale.

L’attuale basilica è stata iniziata nel 1063 per volontà del Doge Domenico Contarini, per ampliare la precedente Cappella Palatina dove erano conservate le spoglie dell’evangelista Marco, trafugate da Alessandra d’Egitto. Sostanzialmente con pianta a croce greca, la peculiarità della basilica è la veneziapresenza di numerose cupole, le più rilevanti sono sicuramente le cinque che sormontano i bracci e l’area centrale della chiesa. La sfolgorante decorazione musiva contribuisce ad esaltare l’opulenza dell’edificio, riccamente decorato. I mosaici più antichi sono databili tra il 1071 e il 1094 e sono riconducibili a poche aree intorno alla zona absidale. La gran parte dei mosaici furono realizzati successivamente all’incendio del 1106, a partire dal 1117 fino alla fine del secolo successivo, nei quali si nota una forte influenza bizantina. Di grande rilevanza anche la raffinata Pala d’Oro che si trova nell’abside, datata al 1105, finemente decorata in oro e smalti e raffigurante la vita di San Marco e alcune figure canoniche religiose e politiche.

venezia

Nei dintorni della maestosa Basilica di San Marco si staglia il campanile: con i suoi 98,6 metri è tra i più alti d’Italia, anche se, purtroppo, l’attuale è soltanto un rifacimento dell’originario campanile costruito nel XII secolo (che crollò nel 1902).  Adiacente alla basilica si trova invece l’affascinante Palazzo Ducale, antica sede del Doge e costruito nel cosiddetto stile “gotico veneziano”, cattura lo sguardo per la leggerezza con la quale si affaccia verso il Canal Grande. Sul lato opposto, invece, c’è la graziosa Torre dell’Orologio, costruita intorno al 1496, la quale segna, con un elegante quadrante in oro e smalto blu, ora, giorno, fasi lunari e zodiaco.

Altri luoghi di interesse: Museo Correr, che custodisce opere di Bellini e Carpaccio, si affaccia su piazza S. Marco; Gallerie dell’Accademia, dove sono esposti tra i maggiori pittori veneziani come Tiziano, Tintoretto, Carpaccio, Bellini e Giorgione; Palazzo Venier dei Leoni, sede della Peggy Guggveneziaenheim Collection, luogo dove la celebre collezionista decise di vivere e collocare le sue opere appartenenti ai maggiori artisti del novecento; Palazzo Grassi o Punta della Dogana, anch’esso situato nella zona di Dorsoduro, il palazzo è oggi sede della Fondazione Pinault con la sua collezione di arte contemporanea, edificio restaurato da Tadao Ando. Da non perdere gli innumerevoli capolavori di arte e architettura nascosti tra i vicoli e i “campi” veneziani, i ponti dagli scorci romantici o le chiese che custodiscono tesori del Bellini, Tintoretto o Tiziano, oppure la chiesa palladiana del Redentore.

Ma Venezia non è solo una passeggiata romantica al tramonto, Venezia è anche la capitale delle Arti. Qui si svolge la famosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, giuntveneziaa alla 72esima edizione, rinomato red carpet per le star di Hollywood e non solo dove la giuria premia i migliori film con il prestigioso Leone d’Oro. Oltre al cinema, vengono realizzate le non meno importanti Biennali d’Arte e di Architettura. Infatti dal maggio di quest’anno fino al prossimo 22 novembre è in corso l’Esposizione Internazionale d’Arte intitolata All the World’s Futures, curata da Okwui Enwezor, negli spazi espositivi degli Arsenali e dei Giardini e con una serie di eventi espositivi collaterali dislocati per la laguna. Vi sono inoltre le manifestazioni legate anche alle arti quali il teatro, la danza e la musica, le informazioni su tutte le mostre si possono trovare al sito labiennale.org.

venezia

Dove mangiare. Nei dintorni di Piazza S. Marco e Ponte di Rialto sono presenti un bel po’ di locali e ristoranti più o meno accessibili ma sicuramente non sempre di ottima qualità. Il consiglio di un abitante di Venezia è quello di provare i famosi “cicchetti”, aperitivi tipici con pane condito da carne, pesce e salumi a seconda della stagione, accompagnato da un’ombra, ovvero dal vino. Questi, insieme ad altre specialità venete, si possono degustare nelle zone meno turistiche della città, come il Sestriere di Cannareggio, e sono decisamente low cost. Così come, se preferite una buona frittura di pesce, è consigliabile andare nei pressi del mercato cittadino (presso la fermata Rialto Mercato), dove il prodotto è sicuramente fresco.

Dove dormire. Per una visita davvero fast è consigliabile pernottare all’interno della laguna. Se non si vuole spendere molto c’è una vasta offerta di locande e bed and breakfast dislocati per la città, ottima occasione per poter osservare da vicino la vita veneziana e la poesia di certi luoghi nascosti, riuscendo a cveneziaogliere quei particolari che non sempre si possono scorgere negli affollati luoghi turistici. A questo proposito consigliamo di vivere Venezia da vicino: non soffermatevi solo presso le mete più famose, ma addentratevi, percorrete le calli osservandone i nomi pittoreschi, i mille ponti, i palazzi nascosti, i giardini segreti quasi sul bordo dei canali. Non visitate Venezia con l’ansia della scoperta sensazionale, ma visitatela con la pazienza di un amante, gli occhi di un innamorato, e toccatela con le mani della notte. Al calar del sole Venezia è ancora più misteriosa e romantica, tra i riverberi delle luci sull’acqua, la serenità e il silenzio in cui si avvolge.

venezia

Quando visitarla. Secondo il nostro giudizio soggettivo, consideriamo Venezia una meta adatta tutto l’anno. Oggettivamente sarebbe ideale visitarla in periodi come la primavera o l’autunno, quando i focolai turistici non sono a picco (anche se noterete comunque una moltitudine di persone), i maggiori eventi sono appena iniziati o sul finire (per quanto riguarda le Biennali) e il clima non è né troppo freddo né troppo caldo. Altro periodo sicuramente interessante è quello del Carnevale, dove l’intera Venezia viene trasformata in un teatro ricco di personaggi, con abiti sontuosi e maschere elaborate, un momento che viene esaltato durante tutto l’anno dalla presenza di preziose botteghe storiche che realizzano i costumi per l’evento.

Come sopravvivere al pericolo acqua alta? Questa è un’incognita da prendere in considerazione se si decide di andare a Venezia nei periodi indicati poco sopra. Soprattutto se si prenota il viveneziaaggio con molto anticipo è impossibile poter prevedere le condizioni meteorologiche della laguna. A ZONzo durante la sua visita ha sfiorato infatti tale rischio, e, anche se non si è verificato in termini da record, possiamo comunque darvi qualche consiglio utile. Prima di tutto aprite bene le orecchie ovunque vi troviate: un segnale acustico (simile a quello di una nave in partenza) proveniente da una piattaforma meteorologica al di fuori di Venezia riesce ad anticipare di qualche ora la possibilità di acqua alta; a seconda di quante volte la sirena risuona si può comprendere quanto grave è l’entità della marea: uno o due suoni non sono preoccupanti, a partire da tre fino a quattro volte il rischio è davvero alto. Come attrezzarsi: sarebbe ideale munirsi delle attrezzature adatte già prima della partenza, come un impermeabile e delle galosce, anche se sostanzialmente è facile reperirle anche in territorio veneziano.

Infine, la partenza. Consigliamo prima della partenza un ultimo viaggio per mare, risalendo Canal Grande, ammirando i palazzi storici, i ponti e l’immensa bellezza della Venezia che ci appreveneziastiamo a lasciare. Se in condizioni di meteo sereno la città appare nella sua esplosione di colori, è con un tempo cupo che si avvolge di un alone di mistero semplicemente affascinante e leggermente inquietante. L’intera laguna sembra un luogo popolato da personaggi fantastici, degni dei romanzi gotici inglesi o dei film romantici. Come non ricordare la tetra, ma romantica, traversata notturna della città dei protagonisti di Senso di Visconti dove tutto si confonde con lo stato d’animo tormentato dei personaggi. Il colore livido del mare increspato dalle onde, il cielo grigio senza sole, risaltano le sagome degli edifici storici, trasformando Venezia in una città lontana nello spazio e nel tempo, astratta.

Con queste sensazioni concludiamo il breve tour proposto da A ZONzo, l’appuntamento con un altro itinerario lunedì prossimo…buon viaggio!

[ads2]