12 Marzo 2018 - 17:15

7° Arte: #6 Via col Vento – Esagerazione Hollywoodiana

via col vento

Anno 1939. Tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mitchell – best seller d’epoca – Via col Vento (Gone to the Wind) è uno dei film più importanti della storia del cinema

Nell’avvento cinematografico c’era ancora una netta distinzione tra il cinema a colori e quello in bianco e nero.

In un’era che presentava un ampio margine di crescita dal punto di vista tecnico, Hollywood si contraddistingue per la sua ostentazione.

Nel 1939, sotto la regia di Victor Fleming, tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mitchell (1936), nasceva Via col Vento (Gone to the Wind). Considerato uno dei film più importanti della storia viste le innovazioni tecniche e narrative che influenzeranno il cinema a venire fino ai giorni d’oggi.

Appena uscito, alla Cerimonia degli Oscar del 1940, vinse 10 statuette aggiundicandosi un risultato che all’epoca rappresentava un record. Inoltre risultò talmente apprezzato da critica e pubblico diventando il film con maggiori incassi nella storia del cinema. Considerando il tasso di inflazione, è ancora oggi il film con maggiori incassi, superando i 3 miliardi di dollari.

Le performance attoriali e l’immaginario collettivo

Via col Vento è una storia d’amore ambientata durante la guerra di Secessione Americana, 1861. Grazie a una pellicola spalmata su 238′, Via col Vento è un film romantico ma anche dramma shakespeariano, con qualche tono ironico e sporadico e deliziato da performance attoriali come mai si erano viste fino all’epoca.

Perché infatti, al di là della durata del film, dalla qualità scenografica e narrativa, Via col Vento si contraddistingue per la capacità del suo cast, seppur corale, di immergersi completamente nei personaggi.

Una su tutte Vivien Liegh nei panni dell’ormai mitica Rossella O’Hara. Personaggio diventato di cultura popolare, viste le sue rivisitazioni cinematografiche e citazioni come:

“Dopotutto, domani È Un ALTRO GIORNO!”

Ignara e colpevole di aver compreso l’amore nei suoi confronti da parte di Rhett Butler (Clark Gable). Personaggio malandrino e protagonista dei momenti più intensi della pellicola, come un’altra grande citazione popolare:

“FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO!”

Tra l’altro, il personaggio di Mami, interpretato da Hattie McDaniel, fu premiato agli Oscar per la miglior attrice non protagonista. Risultando la prima attrice afro-americana premiata alla Cerimonia. Una manifestazione che, come ben sappiamo oggi, tende a valorizzare e premiare la popolazione afro-americana e tutto ciò che leghi il cinema al razzismo.

La lavorazione complessa e il record di premi

Via col Vento fu vincitore di 10 Premi Oscar. Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale. Dopodiché le già citate Leigh e McDaniel come Attrice Protagonista e Attrice non Protagonista. Più i premi tecnici per il Miglior Montaggio, Miglior Scenografia e Miglior Fotografia.

Una produzione lunga e travagliata. Basti pensare che il regista Victor Fleming lo stesso anno lavorò per Il Mago di Oz che rappresenta ancor oggi un altro pilastro della storia del cinema. Per il personaggio di Rossella furono sottoposti circa 1.400 provini.

Una storia come non si era mai vista. Hollywood mostra tutto il suo potere e il cinema prende piede nell’immaginario collettivo grazie alla bellezza delle storie d’amore e di coraggio. Attraverso modelli esemplari di realizzazione tecnica e interpretazioni attoriali che restano ancora oggi fonte d’ispirazione e patrimonio della Settima Arte.