Via delle girandole 10 di Fabrizio Moro



Via delle girandole 10

“Via delle girandole 10” è il nuovo album del cantautore calabrese Fabrizio Moro, uscito il 17 marzo, e che è stato anticipato dal singolo “Acqua”

Questo è l’ottavo lavoro di Fabrizio Moro: un album dalle atmosfere più acustiche e disincantate rispetto ai precedenti, con sonorità che spaziano dal rock al folk passando per il cantautorato anni ’70.

Il singolo “Acqua” racconta tutte le sensazioni assorbite da Fabrizio durante il suo percorso musicale. Dai viaggi infiniti che la musica comporta a chi vive di essa. Racconta anche delle difficoltà incontrate nel campo minato della musica fino all’amore per i fan e per i figli. Un singolo che, in poche parole, parla di vita in musica, parla dell’acqua che è passata sotto le sue scarpe, fra le mani di Fabrizio, davanti agli occhi e allo stomaco.

L’album è formato da dieci tracce e ogni canzone racconta una storia a sé.

“Buongiorno papà”, ad esempio, è dedicata al rapporto con il padre, un rapporto vissuto indirettamente dal cantautore perché non vi è mai stata una vera e autentica relazione “padre-figlio” in cui parlarsi, un dialogo dove darsi  il buongiorno.

“La partita” parla della forte passione per il calcioche per Moro è lo sport che più si avvicina alla vita.

“Tu”, invece, è dedicata allo zio del cantautore definito, da egli stesso, come una persona speciale che, un bel giorno, ha deciso di andare via e non tornare più.

“Alessandra era sempre più bella”, racconta di una ragazza che aveva dentro di sé qualcosa di speciale che gli altri non avevano, era bellissima nella sua semplicità, come la musica, come la vita.

Via delle girandole 10
Via delle girandole 10

“Il vecchio” è la parte decadente dell’anima che ogni tanto prende il sopravvento sulla parte giovane; è una parte che si è stancata della società in cui vive o meglio in cui cerca di sopravvivere per non affondare nel dolore.

“Da una sola parte” è un inno per chi ha il coraggio di dire la sua verità anche andando contro corrente. Un inno per chi ha il coraggio di essere diverso dagli altri, di essere onesto in una società di disonesti.

“L’illusione” parla di quanto l’amore possa illudere una persona.

“I remember you” parla della bellezza dell’America, la terra di tutti, che ha deluso chi la amava e desiderava viverla.

“Ciao Zì” è l’ultima traccia dell’album che riassume tutte le sensazioni provate dal cantautore nell’arco di questa produzione che lo ha visto a lungo impegnato in studio, dopo due anni di silenzio. Ci sono dentro le gioie e i dolori che comporta la musica e “Ciao Zì” vuole essere una sorta di “arrivederci” rivolto ai fan, per un prossimo lavoro futuro.

Il tour di Fabrizio Moro partirà il 10 aprile da Torino presso il Teatro Colosseo; l’11 aprile sarà a Bologna presso il Teatro Duse; il 12 aprile a Bari presso il Teatro Palazzo; il 17 aprile a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione; il 19 aprile a Napoli presso il Teatro Acacia; il 23 aprile a Catania al “Ma Musica Arte”; il 24 aprile a Milano al Teatro del Verme; il 25 aprile a Firenze presso il Teatro Puccini; l’8 maggio a Cosenza presso il Teatro Garden; infine, il 9 maggio a Pescara presso il Teatro Massimo.

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