Vincent Lambert, morto il paziente tetraplegico in Francia



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immagine da Pixabay

Vincent Lambert, l’uomo tetraplegico in stato vegetativo da 11 anni dopo un incidente, ha smesso di vivere oggi. Il Tribunale aveva disposto l’interruzione delle cure

Vincent Lambert 11 anni fa aveva subito un grave incidente, che lo aveva lasciato tetraplegico e in stato vegetativo. I familiari più stretti avevano fatto richiesta di staccare tutti i macchinari, mentre i suoi genitori, ferventi cattolici, si sono opposti strenuamente. 

Cosìin Francia iniziò un caso mediatico che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo. Almeno 30 i ricorsi dei familiari contro i genitori di Vincent, tutti persi. La scorsa settimana, però, la svolta.

Il Tribunale, vista la situazione sospesa, lo scorso martedì ha disposto l’interruzione delle cure per l’uomo, che era diventato papà di una bambina poco prima dell’incidente.

La Pontificia Accademia per la Vita, nella persona del presidente mons. Vincenzo Paglia, sta pregando per il destino di quest’uomo. “La morte di Vincent Lambert e la sua storia sono una sconfitta per la nostra umanità”. 

Anche Mina Welby, copresidente dell’Associazione Luca Coscioni, è intervenuta sulla questione con un monito: “Non voglio spendere parole sulla vicenda, ma far pensare tutti i cittadini a quanto sia utile ed importante avere un documento scritto, un testamento biologico o delle disposizioni anticipate di trattamento, dove un cittadino può scrivere come essere curato, scegliere di non essere curato o esprimere la volontà di rimanere in stato vegetativo”.

Ha concluso dicendo: “Le persone lo devono lasciare scritto – ha continuato Welby -, in questo modo non succederanno più queste diatribe con la giustizia e le discussioni tra parenti.

Tutto questo protegge la persona e la famiglia, è la cosa giusta da fare. È questo ciò che possiamo imparare dalla vicenda di Vincent Lambert”.

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