Violenza nel derby della Mole

addio tessera del tifoso

Attimi di tensione e violenza tra torinisti e juventini hanno rubato la scena al derby giocatosi allo Stadio Olimpico di Torino

Nonostante le misure di sicurezza adottate negli ultimi anni, il fenomeno della violenza fuori e dentro gli stadi resta sempre un tema da affrontare. Il calcio, che non c’entra niente con la violenza di alcuni tifosi irrequieti, passa in secondo piano favorendo così la cronaca di episodi davvero tristi.

Quella di ieri è stata una folle domenica di violenza, dettata dall’odio reciproco tra due opposte fazioni: da una parte gli juventini, dall’altra i torinisti. Alcuni esponenti di entrambe le tifoserie hanno dato luogo a uno scenario carico di tensioni, capace di far passare in secondo piano l’aspetto prettamente agonistico del derby  Torino-Juventus che si è giocato ieri alle ore 15 allo Stadio Olimpico piemontese.

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Assalto al pullman della Juventus

Dapprima vi è stato l’assalto al pullman della Juventus da parte di alcuni tifosi del Toro. Quando il veicolo con a bordo i calciatori della Juve si è presentato in via Filadelfia, è stato circondato da un gruppo di violenti, che hanno lanciato uova, sassi e bottiglie: non vi è stata nessuna conseguenza per i giocatori, mentre il veicolo ha riportato ammaccature e un vetro esterno rotto. Dopo l’assalto, alcuni torinisti hanno cercato di sbarrare il passaggio al veicolo, ma l’autista ha accelerato costringendoli a scansarsi.

In realtà, i primi scontri si erano verificati già all’ora di pranzo durante un corteo di tifosi bianconeri che si è presentato dalle parti dell’Olimpico, lo stadio del Torino. Fortunatamente l’intervento delle forze dell’ordine ha impedito che le scaramucce diventassero violenza.

Durante la partita si è poi avuta l’esplosione di una bomba carta, lanciata dal settore del pubblico di fede juventina verso la curva dei tifosi del Toro, che ha provocato otto feriti. Le persone ferite, sono state curate all’ospedale Le Molinette.

A commentare questi brutti episodi anche alcuni uomini delle istituzioni, come il presidente federale Carlo Tavecchio, il sindaco di Torino Pietro Fassino e anche il Ministro degli Interni Angelino Alfano, il quale afferma che non ci deve essere “Nessuna clemenza verso i nemici dello sport, i teppisti che vorrebbero rovinare una passione, allontanando le famiglie, la gente e gli sportivi dagli stadi”.

Per la cronaca, la partita sul campo è finita 2-1 per il Torino, ma al di fuori del campo si è conclusa con un’ennesima sconfitta per tutto il calcio italiano.