19 Dicembre 2025 - 11:05

Violenza sessuale minorile a Salerno, due minori collocati in comunità

Misura cautelare disposta dal Tribunale per i minorenni: indagini avviate dopo i fatti avvenuti durante il Ferragosto

Violenza sessuale minorile a Salerno:

Violenza sessuale minorile a Salerno: nella mattinata del 16 dicembre la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di due minorenni, entrambi diciassettenni, indagati per un grave episodio avvenuto la scorsa estate in una località balneare della provincia. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Salerno su richiesta della Procura competente.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti risalirebbero alla notte tra il 15 e il 16 agosto, in concomitanza con i festeggiamenti di Ferragosto. In quella circostanza, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza che vale fino a sentenza definitiva, i due giovani avrebbero approfittato dello stato di alterazione psicofisica di una coetanea, dovuto all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, conducendola in un’area isolata nei pressi di una spiaggia dove si stava svolgendo un falò.

Qui, secondo l’ipotesi accusatoria che sarà oggetto di verifica nelle sedi giudiziarie, la ragazza sarebbe stata costretta a subire atti sessuali di gruppo e reiterate umiliazioni verbali. Un episodio che ha immediatamente fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine e l’apertura di un’indagine coordinata dalla Procura per i Minorenni.

Le indagini della Squadra Mobile

L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile, è partita nell’immediatezza dei fatti. Determinante, ai fini della ricostruzione, è stato il racconto della vittima, supportato da ulteriori elementi raccolti nel corso delle indagini preliminari. Gli inquirenti hanno inoltre acquisito testimonianze di persone informate sui fatti, analizzato i dati del traffico telefonico e visionato immagini di videosorveglianza che avrebbero documentato alcune fasi precedenti e successive all’episodio contestato.

Alla luce del quadro emerso, l’autorità giudiziaria ha ritenuto necessario applicare una misura cautelare di natura non detentiva, disponendo il collocamento dei due indagati in comunità, ritenuto idoneo a tutelare le esigenze educative e di prevenzione previste per i procedimenti che coinvolgono minori.

Un richiamo alla prevenzione e alla responsabilità

L’episodio riaccende l’attenzione su un tema di particolare rilevanza sociale: l’uso e l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti tra i giovanissimi, fenomeno che può esporre a gravi rischi per la salute e la sicurezza personale. Le istituzioni rinnovano l’invito a rafforzare le azioni di prevenzione, informazione e sensibilizzazione rivolte ai minori e alle famiglie, soprattutto nei contesti di aggregazione e durante eventi ad alta affluenza.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e dei diritti di tutte le persone coinvolte.