WhatsApp, l’aggiornamento di giugno è politically correct



WhatsApp, l’aggiornamento di giugno è politically correct. Niente più emoji che inneggiano alla violenza

WhatsApp si aggiorna ancora. Niente di nuovo sotto il sole, diranno in molti, visto che ce ne è sempre una nuova in arrivo dalla app con la cornetta verde. Ebbene, questa volta parliamo dell’aggiornamento forse più inerente all’attualità di tutta la storia della rivoluzionaria app. Scade oggi, infatti, il termine per l’approvazione delle nuove emoji per le app di messaggistica istantanea, e pare che alcune di queste non siano andate giù agli sviluppatori di WhatsApp, che ne avrebbero bloccato la pubblicazione.

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Le emoji “violente” già disponibili su Whatsapp

Nei prossimi giorni, infatti, 70 nuove emoji saranno disponibili nel nuovo aggiornamento di WhatsApp, ma un insormontabile ostacolo si è manifestato lungo in cammino della pubblicazione dell’aggiornamento:Apple. Il colosso di Cupertino pare abbia fatto pressioni per la rimozione di una emoji che riproduce un fucile, che secondo i vertici non sarebbe idonea per un’applicazione di questo tipo. Ma lo sanno alla Apple che tra le iconcine di WhatsApp sono già presenti pistole, bombe e coltelli? Forse no…evidentemente nessuno di loro scrive ad un amico minacciandolo con un coltello virtuale.

Grazie del pensiero cara mela morsicata, ma se ci tenevate tanto alla pace e alla non istigazione alla violenza, potevate anche fare meno storie e sbloccare gli Iphone degli attentatori di San Bernardino fornendo le password agli investigatori, senza fare tante storie sulla privacy. Togliere l’iconcina col fucile è una bella lavata di faccia per gli utenti, che ancora si interrogano sull’atteggiamento tenuto da Apple in quella particolare circostanza. Quindi non inserire un fucile, allo stato dei fatti, è si politically correct, ma anche inverosimilmente ridicolo. Tanto in America i fucili si comprano al Walmart, non serve.

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