Wikileaks: spionaggio Usa su Berlusconi



wikileaks

I principali quotidiani nazionali, fra i quali Repubblica L’Espresso, pubblicano le rivelazioni di Wikileaks sullo spionaggio dell’NSA nei confronti di Berlusconi. Dura la reazione di Forza Italia.

Wikileaks colpisce ancora. Stavolta, ad essere tirato in ballo è l’ex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, il quale sarebbe stato spiato dai servizi segreti dell’NSA, nel periodo che va dal 2008 al 2011. Brunetta e Romani, allarmati dalla scoperta, chiedono delle spiegazioni e un incontro urgente al sottosegretario Minnitti, oltre che raccomandare al premier che si discuta dell’accaduto in Parlamento. Renzi rassicura i deputati affermando che la Farnesina farà luce sull’accaduto. Nel frattempo, iniziano ad emergere particolari e collegamenti inquietanti riguardanti l’ultimo anno di “reggenza” del governi Berlusconi (2011), durante il quale lo spread salì alle stelle e la corrispondenza delle lettere diktat, inviate dalla Bce all’ex presidente, diventava sempre più fitta.

Facciamo luce su ciò che ha suscitato scandalo e indignazione tra i parlamentari di Forza Italia. Dai documenti rilasciati da Wikileaks risulterebbe che la NSA avrebbe incaricato una propria unità speciale, lo Special Collection Service, di spiare non soltanto l’allora premier Berlusconi, ma anche tutto il proprio entourage governativo, in particolare il consigliere per le relazioni internazionali Valentino Valentini, il consigliere per la sicurezza nazionale Bruno Archi, il responsabile per la NATO Stefano Stefanini e altri esponenti. Lo stesso trattamento sarebbe stato riservato anche ad altri presidenti, quali la stessa cancelliera tedesca Merkel e il francese Sarkozy.

Una dura polemica arriva anche dalle opposizioni, per cui Di Battista scherza sull’ipotesi di complicità tra Renzi e l’ambasciata Usa, la cui priorità consisterebbe nell’acquisto italiano degli F35 e nella firma del trattato di libero scambio con i paesi dell’oltre-atlantico (TTIP). Lo stesso Salvini, segretario generale della Lega Nord, afferma che gli Usa sarebbero responsabili della mancanza di un governo legittimamente eletto dallo stesso 2011.

La vicenda, soprattutto se inerente allo spionaggio berlusconiano, fa sorridere ma anche riflettere sul fatto che la politica europea non sia così libera, bensì tenuta sotto controllo e osservazione.

Leggi anche