Xylella, la verità sul flagello degli ulivi



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La Xylella, un parassita che sta distruggendo gli ulivi della Puglia

Nelle coltivazioni di uliveti pugliesi si è abbattuto un batterio gravemente dannoso per le piante: Xylella fastidiosa. Interi alberi sono stati sradicati, vista la sua contagiosità, e si va incontro ad un reale rischio di desertificazione.

Si tratta di un batterio molto pericoloso che ha origini in California. Finora sconosciuto all’Europa, ha purtoppo colpito distese di uliveti di cui la Puglia è ricca.

xylella, la verità sul flagello degli ulivi
xylella, la verità sul flagello degli ulivi

La diagnosi dei ricercatori in un primo momento sposò l’ipotesi che si trattasse di un fungo, diagnosi presto smentita perché si tratta invece di un parassita, che ha già colpito tutta la parte sud-ovest della regione.

Dopo tutto il danno provocato da questo batterio killer, fortunatamente iniziano ad arrivare delle buone notizie: le sperimentazioni condotte dall’Università di Foggia dimostrano che anche gli alberi dati per morti si riprendono.

Gli ulivi che erano dati per spacciati, completamente secchi e con il batterio nei propri tessuti, sono stati “resuscitati” dall’Università di Foggia.

Per validare scientificamente il tutto bisogna attendere ancora un po’, ma i risultati preliminari presentati presso la Camera di Commercio di Lecce sono più che incoraggianti: sugli alberi trattati con sostanze a basso impatto ambientale non solo sono spuntate le foglie, ma anche il frutto.

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