ZeroZeroZero: la coca è un affare di famiglia



ZeroZeroZero
Dalla sigla di testa della serie

E’ partita ieri sera su Sky Atlantic “ZeroZeroZero”, la nuova serie di Stefano Sollima dal bestseller omonimo di Roberto Saviano: il commento

Dopo i fasti di “Gomorra”, pronta a battere il primo ciak della quinta stagione (qui la notizia completa), si ricompone la coppia artistica Stefano Sollima-Roberto Saviano. Dopo tre anni di lavorazione, è infatti partita ieri sera su Sky Atlantic “ZeroZeroZero”, la nuova serie tratta dal bestseller omonimo dell’autore napoletano e diretta dal regista di “All Cops Are Bastards” che questa volta si affida a un cast “meticcio”, tra attori italiani ed internazionali.

I personaggi da tenere d’occhio

“ZeroZeroZero”, descrive il funzionamento della catena di montaggio legata al commercio della cocaina: un sistema si direbbe quasi piramidale che va dagli acquirenti (designati nella fattispecie nei clan della ‘ndrangheta calabrese), ai produttori (i Narcos messicani) passando per i cosiddetti intermediari, quei broker americani che hanno fiutato nella polvere bianca un nuovo, fiorente tavolo da gioco per la loro espansione imprenditoriale.

I primi due episodi di “ZeroZeroZero” si muovono dunque abilmente entro questi tre mondi, fornendo per ognuno un esponente, un capro espiatorio: dal microcosmo degli acquirenti verranno subito a galla le ragioni del giovane boss Stefano La Piana (Giuseppe De Domenico) animato dalla fame di affrancamento dalla figura del nonno Don Minu La Piana (Adriano Chiaramida)

In Messico, dove la lotta tra Narcos ed esercito miete troppo spesso vittime innocenti, un personaggio si muove in equilibrio sul filo tra bene e male: il sergente Manuel Contreras (Harold Torres), il quale sembra convinto che la sua missione non sia cosa degli uomini, ma abbia bensì matrice divina. Arriverà per lui il momento della scelta tra la luce e l’oscurità?

Il mondo dei broker è, infine, rappresentato dalla famiglia Linwood: il pater-familias Edward (Gabriel Byrne) perirà nel corso di un attacco dell’esercito messicano, lasciando alla figlia Emma (Andrea Riseborough) una doppia responsabilità: prendersi cura dell’azienda di famiglia e proteggere il fratello Chris (Dan DeHaan), affetto da una grave patologia degenerativa.

In punto di morte Edward strapperà alla figlia la promessa che Chris non entri mai negli affari della famiglia. Ma la donna, per la quale sarà sempre più difficile acquisire credibilità in un mondo prevalentemente maschile, non terrà fede alla promessa sfruttando l’affetto di Chris per il padre a proprio vantaggio.

In definitiva, “ZeroZeroZero” ci mostra, nei suoi due episodi d’esordio un primo possibile parallelismo: quello tra i personaggi di Stefano e Chris. Entrambi partono dalla famiglia: l’uno per allontanarsene e trovare così da solo la propria ragion d’essere, il proprio potere, l’altro per sentirsene finalmente parte, a tutti i costi, nonostante l’apparenza fragile e debole, da preservare e proteggere.

 

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