Mediaset – Vivendi: il braccio di ferro prosegue in tribunale

Mediaset - Vivendi

Mediaset – Vivendi: il braccio di ferro prosegue in tribunale. Il gruppo di Cologno ha inviato una comunicazione all’Autorité des marchés financieres con l’accusa di aver riportato false informazioni relative all’accordo con Mediaset

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Mediaset – Vivendi: il braccio di ferro prosegue in tribunale. Il gruppo di Cologno passa al contrattacco e invia una comunicazione all’Autorité des marchés financieres, la Consob francese, in cui spiega i termini dell’accordo con Vivendi, accusandoli di aver riportato informazioni non veritiere in merito all’accordo stretto tra i due gruppi lo scorso 8 aprile. Quello che Mediaset contesta ai colleghi francesi è di aver rilasciato dichiarazioni che lasciavano intendere che la ragione della mancata conclusione dell’accordo tra i due colossi della comunicazione fosse da ricondurre alla verifica dei conti e che, alla luce di questo, l’accordo non fosse andato a buon fine.

Secondo quanto afferma Mediaset, in virtù dell’accordo già stilato e ratificato da entrambi, Vivendi non aveva il diritto di ritirarsi dalla transazione. Non solo. La contesa Mediaset – Vivendi si basa quindi su quelle che sono le dichiarazioni rese dal gruppo francese, che avrebbero leso la credibilità dei colleghi italiani e che avrebbero danneggiato l’azienda, in primis sui mercati finanziari.

Mediaset, quindi, ha chiesto alle autorità francesi di “prendere tutte le misure appropriate previste dalla regolamentazione al fine di far correggere le informazioni false che figurano nel rapporto semestrale di Vivendi”. Questa denuncia, però, rischia di essere solo una perdita di tempo nella contesa Mediaset – Vivendi. Infatti in base alla legge francese la Afm non è tenuta ad aprire un fascicolo di indagine solo per aver ricevuto una semplice segnalazione, e quindi la procedura di approfondimento della questione potrebbe non iniziare mai.

Intanto la data del 30 settembre si avvicina: entro il 30 settembre l’alleanza Mediaset – Vivendi dovrà necessariamente essere chiusa. Se ciò non dovesse avvenire, si andrà in sede legale, e li non saranno più semplici comunicazioni a tenere banco. Dal primo di ottobre, inoltre, le cose si complicheranno ulteriormente per Mediaset. A partire da questa data, infatti, il contratto Mediaset – Vivendi sottoscritto ad aprile decadrà, a beneficio del gruppo francese. Mentre per l’azienda della famiglia Berlusconi scatterà il rinnovo automatico, con il rischio di pagare delle salatissime penali in mancanza esecuzione dello stesso.

L’obiettivo comune ad entrambe le aziende però rimane: concludere il prima possibile il contenzioso in modo da non bloccare lo sviluppo industriale di entrambi ed impedire che gli altri concorrenti del segmento approfittino dello stallo e prendano il sopravvento.

 

 

 

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