I 70 anni della costituzione dell’UNESCO a Trani, nel segno della commemorazione della recente strage di Parigi

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Le settanta candeline per la costituzione dell’UNESCO nella cattedrale di Trani. Pace e commemorazione nel ricordo della recente barbarie

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Lunedì 16 novembre si sono celebrati nella cattedrale di Trani i settant’anni della costituzione dell’UNESCO: la cattedrale tranese è stata scelta perché è luogo proclamato “Monumento Messaggero di una cultura di Pace”.

Questo importante evento ricorre in una particolare temperie storica, la recente strage parigina, infatti, pare segnare le lancette del 1942, quando il gruppo di Ministri dell’Educazione dei Paesi Alleati contro il Nazismo si riunì a Londra in pieno conflitto bellico.

L’UNESCO nasce per porre fine alle barbarie della guerra, ponendo un freno all’odio e all’ignoranza promuovendo la cultura, le arti, la scienza, così come l’acronimo inglese della parola suggerisce.

La promozione della cultura della pace è la vocazione primaria dell’Unesco, e il preambolo del suo Atto costitutivo testimonia appunto tale mission: “Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini, è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace”.

L’evento organizzato dai club UNESCO di Trani e Canosa, insieme all’Arcidiocesi di Trani, si è tenuto in Cattedrale e ha visto presenti le istituzioni militari, religiose e politiche, nonché l’associazione musicale Domenico Sarro, club Giovani UNESCO di Trani e l’associazione Ivo Scaringi, presente l’avvocato Piero Agnusdei, vice presidente vicario del Ficlu e presidente del club UNESCO Federico II di Lucera.

La serata si è aperta con il doveroso minuto di silenzio in ricordo delle vittime della strage di venerdì 13 a Parigi ed è proseguita con l’esecuzione dell’inno d’Italia, d’Europa e  dell’ONU eseguiti dalla Brigata Pinerolo di Bari e la lettura del preambolo dell’atto costitutivo dell’UNESCO a cura del vicepresidente club Unesco Trani, Vincenzo Camporeale.

Sono seguiti gli interventi della presidente del club UNESCO Trani, che ha sottolineato l’importanza della cultura e dell’educazione nel vincere la violenza e le barbarie e di quello dell’assessore alla Pubblica istruzione, Maria Grazia Distaso che ha sostituito il primo cittadino, dichiarando che: «L’UNESCO non avrebbe potuto scegliere tema più appropriato per celebrare il 70esimo anniversario. Parlare di pace significa introdurre un concetto di armonia e di formazione culturale: non c’è niente di più bello e significativo della musica per richiamare il concetto di pace».

La conclusione della serata è stata affidata a Piero Agnusdei che così si è espresso: «L’UNESCO attraversa – ha detto – una fase densa di cambiamenti, si trova ad affrontare una realtà diversa da quella espressa 70 anni fa. Nonostante la missione fondativa racchiusa nel brano dell’atto costitutivo, le trasformazioni che hanno distinto il mondo intero in tutti questi anni hanno fatto sì che si modificasse lo scenario in cui si trova ad operare l’UNESCO. Nel ’45 la parola pace significava per lo più assenza di conflitti armati. Oggi invece ha un significato più ampio: significa l’assenza di scontro tra culture, classi sociali, tra i Nord e il Sud del mondo. La cultura italiana – ha concluso Agnusdei – sarà alla base dell’ispirazione e della visione dell’UNESCO per i prossimi anni e, per questo, la società civile deve divenire protagonista assoluta per costruire la storia».

Fotogallery e video dell’evento

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Updated on 1 August 2021 - 15:06 15:06