15 Maggio 2025 - 11:24

Gioco legale e prevenzione della ludopatia: l’evento “In Nome della Legalità” torna a Salerno

Nel 2024, la raccolta complessiva regionale campana ammonta a 7.503 milioni di euro per il gioco fisico e 13.077 milioni per quello online

Il Salone dei Marmi di Palazzo di Città a Salerno ha ospitato una nuova tappa dell’evento itinerante “In Nome della Legalità”, promosso da Codere Italia con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Salerno e dell’Asl Salerno. L’incontro, moderato dal giornalista Riccardo Pedrizzi, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul tema del gioco legale e delle sue implicazioni sociali, sanitarie ed economiche, con uno sguardo attento alla realtà della provincia salernitana.

📈 I dati sulla ludopatia

Secondo quanto riportato dal Dipartimento Dipendenze dell’ASL di Salerno, nel 2024 le richieste di assistenza per il Disturbo da Gioco d’Azzardo (GAP) sono aumentate del 3,6%, passando da 1.094 a 1.134 utenti. Un trend in costante crescita: erano 949 nel 2022, 836 nel 2021 e 739 nel 2020.
Parallelamente, cresce anche la raccolta economica nel settore: Salerno registra nel 2024 1.478,1 milioni di euro di giocate tramite canali fisici, contro i 1.453,3 milioni del 2023. Il gioco online è passato da 2.282,4 milioni a 2.562,8 milioni (dati ADM).

📍 La Campania e il gioco legale

A livello regionale, la Campania è seconda solo alla Lombardia per numero di sale scommesse e punti gioco: 615 esercizi specializzati e 3.026 generalisti (bar, tabaccherie, ecc.). Inoltre, detiene il primato nazionale per punti vendita ricariche online (PVR), con una quota del 19,7%. Nel 2024, la raccolta complessiva regionale ammonta a 7.503 milioni di euro per il gioco fisico e 13.077 milioni per quello online.

💬 Gli interventi

Per Antonietta Grandinetti, direttrice del Dipartimento Dipendenze Asl Salerno, è fondamentale promuovere l’accesso precoce alle cure e favorire una maggiore consapevolezza del problema: «Condividere il benessere delle persone deve essere un obiettivo comune della società civile, non solo del sistema sanitario».

Elisabetta Poso, direttrice dell’Ufficio Apparecchi da Intrattenimento dell’ADM, ha ribadito l’importanza della regolamentazione del gioco pubblico per contrastare l’illegalità, promuovere la trasparenza e tutelare i giocatori, anche attraverso la formazione degli operatori e il riordino del settore.

All’incontro hanno partecipato anche Domenico Faggiani (Osservatorio GAP Lazio), la Guardia di Finanza con il maggiore Marco Garofalo, e l’assessore Pier Paolo Baretta in videomessaggio, che ha sottolineato l’importanza del riordino normativo per un gioco più sicuro e controllato.