A Blast e la Grecia di Tsipras



A Blast di Syllas Tzoumerkas arriva al cinema a partire dal 27 Agosto. Un film sulla Grecia e il suo drammatico momento storico, che si ripercuote inevitabilmente su ogni individuo e la sua famiglia, per quanto possa essere (apparentemente) felice

A Blast di Syllas Tzoumerkas, presentato al Festival di Locarno, arriverà in Italia il 27 agosto, grazie a Microcinema Distribuzione. Il film, prodotto da Mario Mazzarotto e Antonio Ferraro con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema, racconta le vicissitudini di Maria, interpretata da una intensa Angeliki Papoulia, sullo sfondo della crisi greca e del disappunto di coloro che non ci stanno, che non vogliono sottostare al destino che l’Europa ha preteso di decidere per la loro Nazione.

Una scena tratta da " A Blast " di Syllas Tzoumerkas
Una scena tratta da ” A Blast ” di Syllas Tzoumerkas

Nel caotico quadro della Grecia contemporanea, Maria è una cittadina che suo malgrado si trova scaraventata nella crisi economica e sociale; è una madre che, costretta a far fronte ai debiti della sua famiglia, decide di abbandonare, anche se solo temporaneamente, i figli avuti da un marinaio; è a sua volta una figlia, di un’anziana paraplegica e di un uomo irresoluto, e la sorella di una donna con problemi mentali; è una donna pronta a combattere per non dover accettare passivamente la crisi e i risvolti tragici della vita; è una persona che non “lascia che le cose vadano avanti, così, per inerzia”.

Locandina di A BlastTzoumerkas ha finito di girare A Blast nel 2014, focalizzando tempestivamente l’attuale crisi greca attraverso la realtà di una famiglia greca in cerca di normalità, analizzando il generale e repentino decadimento di una Nazione, attraverso gli occhi di una donna che vuole a tutti costi riscattare la sua vita e tenere unito il suo nucleo familiare. Lo stesso regista parlando della sua protagonista ha lucidamente evidenziato l’impatto emotivo di una disillusione che è generazionale, prima che personale: “Maria inizia la sua vita da adulta con le migliori intenzioni. Dieci anni dopo, da qualsiasi punto di vista lo si osservi, il suo mondo sta crollando. Non volendo più avere niente a che fare con una vita di attenzioni non corrisposte, una dignità persa e la mancanza di voglia di vivere, lei attacca se stessa, il suo passato, le persone che ama, la sua patria e la percezione del sesso in una battaglia senza sosta per trovare la verità, dentro se stessa e intorno a lei”.

È questa la storia di una Grecia sedotta ed abbandonata. Parallelamente agli ultimi eventi che vedono il premier greco Alexis Tsipras annunciare le dimissioni per indire nuove elezioni, con la speranza che “il popolo prenda il potere”, in A Blast lo spirito battagliero della protagonista si infrange contro la delusione del tradimento personale, familiare e sociale. A Blast è un’esplosione (come da titolo) in piena festa, una brutale disillusione, un’imprevedibile virata storica, quell’improvvisa brutta piega degli eventi che non ti aspetti, che non ritieni giusto debba toccarti. Un film che interpreta il disagio generazionale della Grecia, un disagio generazionale universale.

Ecco il trailer:

Leggi anche



Articolo precedenteLenovo: taglio di oltre 3000 dipendenti
Prossimo articoloRoberta Carrese esordisce con un EP
Avatar
Classe 1986, specializzata con lode in Storia dell'Arte Contemporanea [cattedra di Carla Subrizi, La Sapienza] con la tesi “Trouble Every Day: Tous Cannibales, la voracità da tabù ad arte, dall’arte alla società”. Da sempre interessata all’arte come alla scrittura, e alla comunicazione in genere, scrive di cultura, politica e attualità. Storica dell’Arte, esperta SEO e freelancer per vocazione, attualmente collabora anche con Artribune e Tiragraffi Magazine. Da marzo 2013 cura un personale blog sull’arte: ArtFriche Zone. “Soltanto quando il senso di associazione nella società non è più abbastanza forte da dare vita a concrete realtà, la stampa è in grado di creare quell’astrazione, il pubblico” (Dwight MacDonald).