A Cinecittà apre il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema



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Negli Studi di Cinecittà apre i battenti, da dicembre, il nuovo Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema: un viaggio attraverso 120 anni di storia dell’audiovisivo

120 anni di sogni, speranze e delusioni in mostra a Roma. Negli Studi di Cinecittà, dal mese prossimo, il protagonista per eccellenza sarà un percorso inedito interamente dedicato all’evoluzione dell’audiovisivo nella storia.

Apre così i battenti, nella città eterna, il nuovo Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema che, voluto e finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, si articola in ben 12 ambienti principali distribuiti su uno spazio molto ampio, di 1650 metri quadri suddivisi in aree tematiche.

Ogni sala tratta, attraverso i materiali visivi e sonori accompagnati da apparati testuali, un tema particolare. Il nucleo centrale del MIAC è costituito dalla Timeline, una parete di oltre trenta metri in cui è possibile leggere, vedere, toccare date ed eventi della storia dell’audiovisivo in Italia, dal pre-cinema a oggi.

Curato da Gianni Canova, Gabriele D’Autilia, Enrico Menduni e Roland Sejko, il progetto del Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema rappresenta anche un importante intervento di rigenerazione edilizia.

Il complesso originario, realizzato nel 1937, si articolava inizialmente in un laboratorio di sviluppo e stampa, un laboratorio meccanico e un deposito pellicole. Dopo essere stato ristrutturato nel 1975, è stato valorizzato e riconvertito tramite una nuova distribuzione spaziale.

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