Accadde Oggi: il 18 Dicembre 1946 nasce Steven Spielberg

Steven spielberg Blackhawk Accadde Oggi

Con l’Accadde Oggi odierno, celebriamo Steven Spielberg, mitico regista a tutto tondo. Autore di veri e propri capolavori

Un quattro volte premio Oscar non può passare inosservato. Nella maniera più assoluta, soprattutto nel giorno in cui compie ben 72 primavere. E allora, tanti auguri, Steven Spielberg.

Steven Spielberg nasce a Cincinnati il 18 Dicembre del 1946. La sua passione per il cinema si manifesta sin dall’infanzia, quando “dirige” i familiari in cortometraggi realizzati con una 8 mm. Già da lì si manifesta tutto il suo talento.

Mentre frequenta l’università, poco prima di lasciarla, conosce il produttore televisivo Sidney Sheinherg che gli affida la realizzazione del cortometraggio Amblin’ (1968), da cui poi deriverà anche il nome della sua prima casa di produzione.

Da lì in poi, parte la sua scalata verso il successo. Viene spedito a Los Angeles per lavorare in televisione, firmando un episodio del film TV Night Gallery nel 1969. Dopo una gavetta di cinque anni, si mette anche in luce come sceneggiatore e soggettista per opere cinematografiche celebri come Roger – Il re dei cieli (1973), Poltergeist (1982) e I Goonies (1985).

A quel punto impugna la macchina da presa. La sua prima opera, Sugarland Express (1974), vince la Palma d’Oro a Cannes per la sceneggiatura. Ma un anno dopo conoscerà il vero successo, con una delle sue opere più celebri: Lo Squalo.

L’ascesa

Con l’Accadde Oggi odierno, ripercorriamo tutta la vita del grande regista. Il film non solo incassa circa 470 milioni di dollari – un vero record per quegli anni – ma si assicura ben tre Oscar, piazzando Steven Spielberg come uno dei più famosi autori della New Hollywood che era composta da amici come George Lucas, John Landis, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese e Brian De Palma.

Il regista può dedicarsi ad ambiziosi progetti nati nella sua mente. Uno di questi è Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo. Ed è con questo film che “umanizza” la fantascienza, riscrivendone le regole.

Del 1979 è 1941: Allarme A Hollywood, uno dei pochissimi film del regista che non ha incassato cifre record al botteghino.

Ma Steven Spielberg torna campione d’incassi nel 1980 con I Predatori Dell’Arca Perduta, interpretato da un giovane Harrison Ford. Inutile dire, da lì nascerà una saga di successo, come quella di Indiana Jones.

Spielberg torna alla sua idea di cinema come rappresentazione del fantastico, del sogno e della fantasia con la romantica e moderna favola di E.T – L’Extraterrestre. E di nuovo, il record d’incassi viene polverizzato, e lui verrà definito come un vero innovatore del cinema.

Da lì, esplode. Nel 1986 gira Il Colore Viola, l’anno dopo L’Impero Del Sole, poi Always – Per Sempre e nel 1992 un grande Hook – Capitan Uncino.
Qui arriva un’altra grande svolta, nel 1993: Jurassic Park. Il film diventa un altro dei tanti franchise lanciati dal mitico Steven, protrarrendosi fino ai giorni nostri.

Ma non è tutto. L’anno dopo ribalta ancora la sua idea di cinema con Schindler’s List, vero e proprio capolavoro sull’Olocausto. E con il film, il regista arriva al suo massimo apice. Vince, infatti, l’Oscar per il Miglior Film e soprattutto per la Miglior Regia. Ormai è inarrestabile.

Nel 1998 arriva un altro Oscar come Miglior Regista per il film Salvate Il Soldato Ryan, nel quale inizia una positiva collaborazione con Tom Hanks. Poi, nel 2001, riprende un progetto non portato a termine dal maestro Stanley Kubrick, ovvero A.I. – Intelligenza Artificiale. Così facendo, omaggia il compianto amico e segna una nuova era per la fantascienza.

L’anno dopo, infatti, sulle orme di un pioniere come Philip K. Dick, gira Minority Report, con Tom Cruise, altro grande capolavoro. Ricordiamo poi Prova A Prendermi (2004) e Munich (2006), altre due grandi prove.

Fino ai giorni nostri

Dopo il ritorno alla regia nel 2008 in un nuovo capitolo di Indiana Jones, “Indiana Jones E Il Regno Del Teschio Di Cristallo“, i film successivi di Spielberg escono ad anni altalenanti. Tra questi non mancano i kolossal, capaci di rastrellare statuette Oscar.

In questi anni ricordiamo: “Le Avventure Di Tintin – Il segreto Dell’Unicorno” (2011), “War Horse” (2011), “Lincoln” (2012), “Il Ponte Delle Spie” (2015), “Il GGG – Il Grande Gigante Gentile” (2016).

Riprova l’assalto all’Oscar, girando The Post (2017), con Meryl Streep e Tom Hanks, e raccontando la storia del giornale più celebre degli Stati Uniti. Purtroppo, però, questa volta la critica, seppur benevola, non lo premia.

Dopo quest’ultima fase, Steven Spielberg ritorna nuovamente alla sua categoria preferita: la fantascienza. Infatti, è di quest’anno la sua ultima pellicola, Ready Player One, in cui omaggia anche la realtà virtuale e rende ancora un tributo a quella che è la sua epoca preferita: gli anni ’80.

L’eclettismo

Sicuramente la sua miglior caratteristica è la sua dote di affrontare argomenti diversissimi tra loro con lo stesso piglio. Steven Spielberg si è misurato con i generi più vari e diversi, dal thriller al film storico alla fantascienza. Sempre con risultati eccellenti.

Appartenente alla New Hollywood, la sua peculiarità lo porta a registi del calibro di Ridley Scott, con cui condivide proprio il suo eclettismo. Soprattutto, in un contesto in cui il cinema non è più affidato agli autori, la sua presenza diventa fondamentale.

E allora, con l’Accadde Oggi, ti incoraggiamo a fare film, sig. Steven Spielberg. Con l’Accadde Oggi odierno, ti abbiamo voluto celebrare. Anche a 72 anni, il tuo cinema è uno dei migliori su piazza, come sempre. Auguri, ancora e ancora.