Alaska, è strage di salmoni: temperatura dell’acqua troppo alta



salmoni alaska
immagine da pixabay

È allarme in Alaska per una massiva moria di salmoni. Secondo gli studiosi sarebbe dovuta ad un incremento delle temperature delle acque

Le conseguenze del surriscaldamento globale continuano ad affliggere l’habitat di molte specie animali. A pagarne le conseguenze, questa volta, i salmoni in Alaska. Gli studiosi hanno infatti notato un incremento delle morti di questa specie di pesci d’acqua dolce e il bilancio sembra aumentare continuamente ogni ora.

Allarmati dal fenomeno, sono iniziati una serie di studi sulle carcasse rinvenute, che hanno accertato l’assenza di infezioni e parassiti. La direttrice della Commissione Ittica dello Yukon, Stephanie Quinn Davidson, ha affermato che quasi certamente la morte di un numero così elevato di salmoni sarebbe dovuta ad un incremento delle temperature delle acqua anche in Alaska, che ha raggiunto i 27°, ben 3° in più del normale.

Tutto questo ha causato una potente e repentina alterazione dell’habitat dei salmoni che non hanno avuto il tempo di stabilizzarsi alle nuove condizioni. I ricercatori hanno rinvenuto 850 esemplari morti, ma il numero sarebbe da moltiplicare per 10. Ad essere colpiti dalle alte temperature dell’acqua, tutte le specie di salmone, da quelli rossi ai più comuni rosa.

Si ricorda che, oltre a contribuire ad un corretto equilibrio dell’ecosistema, i salmoni sono alla base dell’alimentazione delle popolazioni locali. Una strage così imponente, se dovesse continuare di questo passo, potrebbe comportare ingenti danni all’ambiente ed all’economia del posto.

Sometimes my job is pretty cool. I had the opportunity to boat down a remote stretch of the Koyukuk River a week ago….

Pubblicato da Stephanie Quinn-Davidson su Venerdì 2 agosto 2019

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