7 Dicembre 2017 - 15:55

Alfano annuncia che non si candiderà alle prossime politiche

alfano

Angelino Alfano, attualmente Ministro degli Esteri e segretario di Alternativa Popolare, ha annunciato che non intende ricandidarsi alle prossime elezioni politiche

Ho scelto di non candidarmi alle prossime elezioni e non farò nemmeno il ministro“. Con queste parole Angelino Alfano ha annunciato, a Porta a Porta, la sua decisione di non concorrere alle prossime politiche. La mossa arriva sicuramente inattesa, dato che l’attuale ministro degli Esteri veniva considerato tra i sicuri alleati del PD di Matteo Renzi. Ora, invece, sembra che il leader di AP non siederà in Parlamento e non sarà disponibile a entrare nel governo in qualità di ministro.

Sulla sua decisione, ha aggiunto Alfano, “hanno influito anche gli attacchi ingiusti” rivolti a lui e al suo partito nel corso della legislatura. Alleanza Popolare è stata infatti spesso accusata di fare da frenare ai governo Renzi e Gentiloni, soprattutto sui temi civili. Inoltre, Alfano è stato spesso accusato da Berlusconi e dai suoi fedeli di aver tradito il vecchio gruppo di Forza Italia, creando prima il Nuovo Centro Destra e poi Alternativa Popolare, al fine di rimanere nella compagine di governo e non finire all’opposizione.

Certo, probabilmente questa decisione è originata anche dalla probabilità di un risultato modesto alle prossime elezioni (è incerto se AP supererà lo sbarramento), e dalla consapevolezza della difficoltà di formare un governo stabile nella prossima legislatura, a causa del sistema tripolare instauratosi e della legge elettorale prevalentemente proporzionale.

L’annuncio di Alfano aggrava le difficoltà del PD. Nelle scorse settimane, infatti, i dem non sono riusciti a formare una coalizione con alcune delle forze alla loro sinistra: MDP ha deciso di confluire in una lista unitaria con SI e Possibile, mentre Pisapia ha annunciato ieri di non essere più intenzionato ad allearsi con i democratici. La rinuncia a candidarsi da parte di Alfano, dunque, rende il quadro del centro sinistra ancora più complesso.