9 Dicembre 2017 - 11:52

Allarme inquinamento: biglietto senza ritorno per il Pianeta Veleni

Inquinamento

Stando ai dati mappati dalla “sentinella” P5 la Terra non è mai stata così insalubre. Inquinamento record nella Pianura Padana

In tempi di conflitti mondiali, le sentinelle erano quei soldati a cui era preposto il controllo e la supervisione degli accampamenti: ne andava della sopravvivenza dell’accampamento. Oggi che, all’alba del 3000, il vero teatro di guerra è il pianeta Terra e la sua lotta strenua contro l’inquinamento, molti sono gli strumenti approntati al fine di monitorare la salubrità di ciò che respiriamo.

Contro l’inquinamento, l’Esa ha lanciato in orbita Sentinel P5

Così l’Esa, ha lanciato nello spazio da circa due mesi, un nuovo satellite Sentinel P5 che ha il compito di sorvegliare dall’alto lo stato di salute del nostro pianeta. Sentinel P5 è il primo strumento in grado di “sezionare” i veleni che affliggono il nostro pianeta, specificità visibile già nel nome (la P sta infatti per precursore).

Basterà davvero guardarsi dall’alto per combattere l’inquinamento?…

In una delle sue più incisive pubblicazioni, il meteorologo e studioso dell’ambiente Luca Mercalli, divideva gli abitanti della terra in tre generazioni, facendo sua un’intuizione che già Pier Paolo Pasolini aveva portato avanti: la prima generazione costruisce, la seconda gode, sperpera, la terza ricostruisce, o perlomeno dovrebbe

L’iniziativa dell’Esa capitanata dallo studioso Josef Aschbacher, si pone evidentemente da apripista di quest’ultima tornata. Ma basterà?

…. evidentemente no: l’allarme inquinamento di “Rivista Natura”

E’ un vero e proprio bollettino di guerra quello reso noto da Rivista Natura: esso ci mostra una terra agonizzante sotto al giogo delle più subdole particelle inquinanti. Non c’è una parte del nostro Globo che non sia irrespirabile: dall’India all’Africa tutto ciò che vediamo è soltanto una fitta coltre di smog, per debellare la quale a poco servirebbero iniziative ambientaliste mordi e fuggi.

Anche l’Italia è stretta nella morsa delle polveri sottili: in particolare la Pianura Padana è una zona rossa con la sua, di certo poco lusinghiera, grande nuvola di diossido di azoto.