Alta Velocità
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La Banca Europea per gli Investimenti effettua un investimento record da 1 miliardo per la Sanità e 700 milioni per la linea Alta Velocità Napoli-Bari attualmente in costruzione

La Banca Europea per gli Investimenti ha destinato la cifra record di 1 miliardo e 700 milioni di euro all’Italia, per infrastrutture ed emergenza sanitaria. Di questi, un miliardo è stato destinato alla Sanità, come ultima tranche del prestito erogato al nostro paese per fronteggiare la crisi pandemica. E gli altri 700 milioni, invece, contribuiranno alla realizzazione della linea ferroviara Alta Velocità Napoli-Bari, attualmente in costruzione. Anche in questo caso, si tratta della seconda tranche di un prestito complessivo di 2 miliardi per realizzare quest’opera strategica per il Meridione.

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Quello dell’Alta Velocità Napoli-Bari è il più grande finanziamento per un’opera singola della storia della BEI: 2 miliardi in tutto per realizzare la linea AV/AC tra il capoluogo campano con quello pugliese. Nel corso del 2021 potrebbe arrivare dalla BEI anche la terza e ultima trance da 500 milioni. Ad ogni modo, il beneficiario finale di questi prestiti sarà Rete Ferroviaria Italiana (RFI), gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che realizzerà e gestirà l’opera. L’investimento complessivo per realizzare la linea AV/AC Napoli-Bari è pari a 6,2 miliardi di euro, di cui il 30% coperti da prestiti della BEI.

Video della linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari (Credits: Italferr – Ferrovie dello Stato Italiane)

Un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del Meridione

La linea Alta velocità Napoli-Bari è una ferrovia lunga 140 km che unirà le due principali città del Meridione. In alcuni tratti sarà completamente nuova, in altri raddoppierà e ammodernerà la rete già esistente. Numerose gallerie, centinaia di scambi e 14 stazioni intermedie comporranno la linea, permettendo il transito di treni passeggeri e merci alla velocità massima di 250 km/h. In questo modo, i tempi di percorrenza tra Napoli e Bari passeranno dalle attuali 3 ore e 50 minuti alle 2 ore senza fermate intermedie. Inoltre, sulla tratta Roma-Bari si passerà dalle attuali 4 ore a 3. Il completamento è previsto per il 2026.

L’opera sarà fondamentale per lo sviluppo del Meridione, in particolare delle Regioni Campania e Puglia. La carenza cronica di infrastrutture al Sud è uno dei motivi principali che frena lo sviluppo dell’intero Paese, oltre a rendere più difficoltosi, disagevoli e costosi gli spostamenti i nalcune aree. L’Alta Velocità renderà più facilmente accessibili anche determinate aree al circuito turistico, e migliorerà il trasporto di merci tra due Regioni che da sole compongono qusi la metà del PIL del Mezzogiorno. la tratta AV/AC Napoli-Bari fa parte dell’asse Scandinavia-Mediterraneo del corridoio europeo TEN-T.

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