Distopia e cyberpunk sono gli ingredienti della nuova serie Netflix “Altered Carbon”, dal romanzo di Richard K. Morgan, in arrivo il 2 Febbraio su Netflix

Un corpo umano imbustato, quasi fosse la cavia di un esperimento futuristico: è questo il poster ufficiale della nuova serie distopica di NetflixAltered Carbon“, in arrivo sulla piattaforma dal prossimo 2 Febbraio.

Di cosa parla “Altered Carbon”

Il corpo della locandina è presumibilmente quello di Takeshi Kovacs, l’unico sopravvissuto di una guerra interstellare che ha sconvolto gli ultimi 250 anni del Pianeta Terra.

Ora Kovacs può uscire da questa situazione, grazie alle brillanti intuizioni del longevo e ricchissimo Bancroft (forse uno scienziato?) che però in cambiio chiede a Kovacs di trovare il suo assassino.

Perché guardarlo

E’ chiaro sin da subito come la serie mescoli passato e futuro in un circolo vizioso al centro del quale c’è il rapporto tra l’uomo e le nuove tecnologie: tutto è cambiato da quando le protesi mcluhaniane sono entrate, a buon diritto nella nostra quotidianità; i rapporti umani sono mediati, anche solo l’idea del contatto è considerata disdicevole, i corpi non sono più di carne ma digitalizzati e con essi è cambiata anche la percezione fisica del dolore, ed anche la morte è diventata controllabile, quasi programmabile.

Altered Carbon è tratta dal romanzo distopico di Richard K. Morgan

La serie è tratta dall’omonimo romanzo distopico di Richard K. Morgan che coniuga distopia e cyberpunk: da una parte ci mostra come tutto ciò che è stato approntato per il miglioramento della qualità della nostra vita possa spesso rivelarsi un’arma a doppio taglio, dall’altra diventa un’acuta riflessione sull’essenza della natura umana nascosta, come in una scatola, entro una serie infinita di codici e rimandi.