1 Ottobre 2018 - 18:21

American Horror Story 8×03 “Forbidden Fruit”: la recensione

American Horror Story

“Tremate, tremate! Le streghe son tornate!” La terza puntata di American Horror Story: Apocalypse ci riserva rivelazioni colpi di scena da capo giro e, finalmente, l’inizio della collisione tra le stagioni di Murder House e Coven

“Oh my God!” è forse stata l’espressione più utilizzata dai “telefili” appassionati della serie dopo la fine di  questa epica puntata. Tante sono le cose successe in questi 43 minuti di puro delirio alla American Horror Story. Ma procediamo con ordine.

Trama

Mallory viene sottoposta al gioco psicologico di Michael e, durante questo scontro, palesa dei poteri sovrannaturali che spaventano l’Anticristo.

Quest’ultimo, invocando Satana, capisce come debba agire per portare avanti il suo ignoto piano.

Nel frattempo, essendo Halloween, Venable organizza un party in stile vittoriano, offrendo ai superstiti delle squisite mele arrivate tramite una carrozza vuota ipoteticamente mandata dal Santuario.

Pensando che, una volta avvelenato il “frutto proibito” e uccidendo in questo modo tutti (Michael compreso) avrebbe raggiunto assieme a Miss Meade il Santuario tramite la mappa presente nel PC dell’uomo, Venable tenta di uccidere il figlio del male, trovando la morte essa stessa a causa del robot a lei fidato.

Dopo questo “genocidio”, nell’Avamposto arrivano alcune delle streghe dell’accademia di Robichaux, le quali riportano in vita Mallory, Coco e Dinah. Anche loro sono streghe.

Il lato oscuro di Mallory

Il nuovo personaggio interpretato dalla meravigliosa Billie Lourd non era ancora particolarmente emerso in quest’annata.

La storyline di questa povera ragazza torturata psicologicamente dalla multimiliardaria Coco risultava, però, interessante già nel primo episodio: sappiamo benissimo che i personaggi inizialmente meno approfonditi nei primi capitoli di una stagione, finiscano quasi sempre con l’essere fondamentali da un certo punto in poi.

Ma chi è Mallory? Cerchiamo di arrivare ad una soluzione di questo intricato enigma. La spiegazione più scontata che si possa dare è certamente che lei sia una strega: di questo abbiamo la completa certezza già a fine episodio.

Ciò su cui dobbiamo riflette è, però, una determinata frase che sentiamo più volte durante l’episodio:

“È come se qualcuno fosse sepolto dentro di me”

Mallory non parla di “qualcosa”, bensì di “qualcuno”.

E se questo qualcuno (una personalità oscura, malvagia) fosse la nostra amatissima ex Suprema, Fiona Goode (interpretata nella terza stagione dall’attrice più amata della serie, Jessica Lange)? Ciò spiegherebbe l’innata forza della ragazza, forza in grado di contrastare anche l’Anticristo.

Come appreso dal promo della prossima puntata, Cordelia Foxx (Sarah Paulson), figlia di Fiona e nuova Suprema, chiederà infatti aiuto principalmente a Mallory per contrastare il figlio di Satana.

E se le streghe sapessero della presenza di Fiona nel corpo di Mallory?

In fondo, nel finale di questo episodio, sentiamo la mitica Madison Montgomery rivolgersi proprio a Mallory e dire la celebre frase rivolta a Fiona dopo essere stata resuscitata da Misty Day: “Sorpresa, stronza. Pensavi di avermi vista per l’ultima volta?”.

C’è un però: nella fase finale della terza stagione, infatti, indimenticabili furono i contrasti tra Misty e Madison, ragion per cui una frase di questo genere potrebbe essere perfetta anche per lei.

Eppure, nonostante l’innato potere della strega che resuscitava i morti, risulta davvero difficile associare questa ad un’entità malefica. Lily Rabe dovrebbe tornare ad interpretare Misty proprio nel prossimo episodio, quindi staremo a vedere.

L’ombra di Constance Langdon

Dopo aver teorizzato sul potenziale ritorno di Fiona, tocca analizzare una rivelazione (alquanto scioccante) circa il primo personaggio interpretato dalla stessa attrice: Constance Langdon.

Infatti, a fine episodio, apprendiamo che Miss Meade, che si rivela essere un androide a tutti gli effetti, altri non è che una creazione di Michael totalmente devota a lui e contenente i ricordi non solo dell’involucro che ospita il robot, bensì anche della donna che tanto amorevolmente lo aveva cresciuto, Constance.

Che quest’ultima fosse morta risultava chiaro a tutti fin da inizio stagione: sarà l’episodio 6, il più atteso di sempre per via del ritorno di tutti i personaggi di Murder House, a fornirci tutte le informazioni di cui, ora come ora, non disponiamo.

Non ci resta, quindi, che fare le solite congetture: Constance si è sacrificata per Michael? Satana avrà comandato suo figlio di interrompere l’unico rapporto d’affetto stabilito sulla terra poiché controproducente ai suoi piani? Questa è forse la spiegazione più logica che si possa dare.

Passando, poi, alla morte di Venable, ci si chiede se questa possa essere definitiva. In tal caso, questo nuovo personaggio diverrebbe di diritto quello più inutile interpretato dalla Paulson.

Eppure, sono troppe le cose lasciate in sospeso: non sappiamo praticamente nulla su di lei. Speriamo, quindi, di poter approfondire la storia di un personaggio che si prospettava davvero interessante e che, soprattutto, di vedere un confronto diretto di quest’ultimo con Cordelia.

Il frutto del peccato

Abbiamo davvero assistito alla morte di tutti i personaggi che componevano il cast della stagione 8 a causa delle mele avvelenate? Sembra proprio di sì.

Eppure, non è possibile che delle trame palesemente in corso di sviluppo possano essere così bruscamente interrotte: cos’avevano di così speciale Timothy ed Emily, tanto da essere sottratti a morte certa? Perché il figlio di Dinah Stevens, personaggio ancora avvolto da un’area di mistero, non viene risvegliato nonostante figlio di una strega?

Possibile mai che Coco e Mallory, che scopriamo essere streghe, siano state condotte nell’Avamposto 3 solo per via del patrimonio posseduto dalla prima? Mancano decisamente ancora troppi elementi decisivi per permetterci di costruire nella nostra testa la trama generale della stagione.

Mai come quest’anno l’intreccio risulta difficile da sciogliere.

Conclusioni finali

Possiamo considerare “Forbidden Fruit” il primo passo verso le verità nascoste dietro questa stagione cross-over di American Horror Story.

Il ritmo concitato, la conferma dei riti satanici compiuti da Michael, l’arrivo delle streghe e della magia nell’Avamposto e, soprattutto, la morte di tutti i personaggi conosciuti nei primi due episodi, lasciano presagire un proseguimento in linea con le grosse aspettative su questo ciclo di episodi.

La guerra tra le streghe e l’Anticristo è appena iniziata, e noi non vediamo l’ora di sapere come questa proseguirà.

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