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Il fenomeno dell’abbandono degli animali in estate presenta numeri costantemente in crescita

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Le stime riguardanti l’abbandono di cani e gatti in questa caldissima estate 2015 hanno parlato chiaro sin dal primo ponte estivo: dal 30 maggio al 2 giugno infatti l’Aidaa ha dichiarato l’abbandono di già oltre 350 cani. Ma è tra luglio ed agosto che si ha il picco di abbandoni. L’abbandono degli animali, oltre che reato e potenziale rischio per la viabilità, è anche ulteriore motivo di dispendio economico poiché, per aiutare gli animali ritrovati, è stato stimato che si spendono circa 20 milioni di euro l’anno. Tutto per un 20% di animali abbandonati per i quali si può intervenire perché, purtroppo, il restante 80% è condannato a morire di stenti (caldo, fame, sete) o sotto le ruote di qualche auto.

Se si tiene conto che per un cane ospitato in canile ogni Comune paga circa mille euro all’anno, e nei canili italiani ci sono circa 200mila quattro zampe, le cifre dell’abbandono raggiungono picchi preoccupanti. Per arginare il reato la Lav (lega anti vivisezione) invita le istituzioni a procedere con attività di prevenzione, come adozioni consapevoli e sterilizzazione. Per quanto riguarda le località turistiche, il libero accesso di cani e gatti nei luoghi pubblici e nelle strutture, per assecondare le esigenze dei padroni.

Animali, allarme abbandono tra luglio e agostoSono tantissimi gli episodi di abbandono, e a volte si utilizzano modi estremamente crudeli per disfarsi del proprio amico a quattro zampe; qualche esempio: un rottweiler morto, chiuso in una valigia, come un bagaglio abbandonato prima di partire, ai bordi della strada, a poca distanza dal cassonetto dei rifiuti. Questa impressionante scena ha suscitato l’indignazione dei cittadini di Nocera Inferiore, nel Salernitano, e dei volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Nella capitale un cagnolino lasciato sui sedili di un’utilitaria parcheggiata davanti a piazzale Clodio, al sole,  ieri mattina, ha commosso decine di passanti; senza più le forze, stremato. Così, per metterlo in salvo, sono arrivati direttamente i carabinieri. Che hanno aperto l’auto, avendo cura di non danneggiarla, e lo hanno liberato. «Ora sei libero. E ti chiamerò Libero» ha detto il maresciallo che lo ha portato in salvo.

Allora è d’obbligo qualche consiglio su come comportarsi in caso di ritrovamento di animale smarrito:

Bisogna avvicinarsi con cautela ed appurare che l’animale sia effettivamente smarrito (controllando ad esempio se porta un collare o una medaglietta identificativa).
Una volta verificata l’effettiva condizione di animale smarrito, si deve denunciarne il ritrovamento presso una forza di Polizia (113) o al Servizio Veterinario ASL (attivo 24 ore su 24 ed obbligato ad intervenire).
L’animale deve quindi essere consegnato ad un canile, una struttura pubblica o privata convenzionata con Enti locali.
Chi consegna il cane ad una struttura pubblica non accompagnato da regolare denuncia, ne diventa automaticamente il nuovo proprietario.

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