Anziano suicida per effetto del decreto salvabanche



Anziano suicida, per effetto del decreto salvabanche

Anziano suicida – Prima di togliersi la vita l’uomo in una lettera ha accusato la “sua” Banca – l’Etruria – di averlo privato di tutti i suoi beni. Adusbef e Federconsumatori: “È istigazione al suicidio”

Una tragedia che di privato ha ben poco, causata da un sistema finanziario autocratico, cinico e indifferente alle soggettività, al dolore umano, che nutre di speranza, e nei momenti, strutturalmente, critici, disillude, e alza quel velo di dissimulazione.

Un uomo, 70 anni, di Civitavecchia, da giorni cercava di difendere i suoi conti, ma dopo che la sua banca di “fiducia” ha azzerato tutto il suo credito, si è suicidato. Ha perso circa 100.000 euro, suddivisi tra obbligazioni subordinati, contanti e un lingotto d’oro. La tragedia è avvenuta il 28 novembre, ma solo quest’oggi è stata diffusa la notizia.

Anziano suicida, per effetto del decreto salvabancheLa banca presso cui l’uomo ha affidato i fondi è l’Etruria con sede ad Arezzo, uno degli istituti scampati al pericolo del fallimento dal decreto “salvabanche”, emanato dall’esecutivo il 22 novembre scorso; gli altri sono le Casse di risparmio di Ferrar, Chieti, e le banche Marche.

Un provvedimento che anticipa il “Bail-In” (Salvataggio interno), il quale entrerà in vigore a partire dal 1°Gennaio 2016, valido per tutti gli istituti bancari continentali, in seguito alla direttiva europea “risanamento e risoluzione”, cui tutti gli stati Europei hanno dovuto traslare a livello nazionale. Tale normativa prevede, in sostanza, che in virtù di operazioni di risanamento, le banche possono far capo ai risparmi degli azionisti, in particolare ad obbligazioni ad alto rendimento e ad alto rischio, cui in caso di deficit, verranno rimborsato secondariamente, rispetto ad altre più sicure. In caso di dissesto finanziario, tali obbligazioni entreranno a far parte del capitale bancario, e quindi azzerate. Tecnicamente, sono obbligazioni subordinate, e secondo Federconsumatori, presso la Banca Etruria ve ne sono all’ incirca 50 mila euro.

Dopo tale vicenda, il Codacons ha presentato un esposto ala Procura della Repubblica: “Chiediamo alla Procura di Civitavecchia di aprire un’indagine sulla base dell’art. 580 del Codice Penale, volta ad accertare eventuali responsabilità di terzi nel suicidio del pensionato. In particolare vogliamo sapere se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l’uomo alla disperazione e quindi al suicidio”

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