Ariana Grande si è esibita al “Manchester Pride Live”. Tra il pubblico decine e decine di presenti anche ell’attentato del 2017. A due anni di distanza dai tragici accadimenti, arriva il messaggio forte della cantante che invita a non cedere alla paura

Ariana Grande domenica sera ha tenuto un concerto in occasione del “Manchester Pride Live” proprio nella città colpita da un terribile attentato il 22 maggio del 2017 in cui persero la vita 22 persone. Dopo i fatti di Manchester, Ariana Grande è tornata ad esibirsi nella città inglese solo una volta successiva, ovvero il 4 giugno dello stesso anno con lo scopo di raccogliere fondi per le famiglie delle vittime.

A distanza di due anni Ariana Grande torna a calcare il palco di una città dalle grandi ferite che non può e non deve dimenticare gli accadimenti di quella notte. Eppure il messaggio che la cantante vuol lanciare è davvero forte ed onora la memoria di chi non c’è più: “Vogliamo reagire e dimostrare che l’odio non vince”.

Questo l’urlo che si è innalzato nel bel mezzo del concerto che questa volta non si è tenuto in Arena, ma in un luogo vicino. Inevitabile la dedica di “No Tears Left to Cry” per commemorare le 22 vittime che al tempo stesso si eleva anche ad inno di dolore per una città che ha sofferto,  ma che non si abbatte. La Grande ha quindi chiuso la serata con la struggente “One Last Time” ufficialmente divenuta simbolo dell’attentato.

Manchester occupa un posto molto importante mio cuore. Avevo davvero molto altro da dire, ma sono sopraffatta dall’emozione” ha confessato commossa e nervosa la cantante,  rivolgendosi ad una platea assorta e rispettosa. In un clima di commozione e di dolore Ariana Grande ha reso omaggio alla memoria delle vittime nel modo più giusto possibile, facendo levare la sua voce forte, fortissima fino a toccare il cielo.

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