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L’European Medicine Agency (EMA) ha dato il suo via libera al vaccino di AstraZeneca. È il terzo a ricevere l’approvazione. Approvato per gli over 18, ha un’efficacia del 60%

L’EMA ha raccomandato l’autorizzazione all’immissione in commerco condizionata (CMA) per il vaccino AstraZeneca per tutte le fasce di età a partire dai 18 anni. Questo è il terzo vaccino anti-Covid che l’EMA autorizza sul suolo dell’Unione Europea. Quello di Oxford-AstraZeneca era considerato il più promettente, ma ha subito numerosi ritardi dovuto a difficoltà incontrate durante i trials clinici. Nonostante ciò, il Regno Unito ha iniziato la sua campagna vaccinale in anticipo al resto del continente, utilizzando proprio questo vaccino, alla cui realizzazione ha dato il suo contributo anche l’IRBM di Pomezia.

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Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano dell’EMA (CHMP) ha analizzato approfonditamente i dati sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia del vaccino AstraZeneca, raccomandando la Commissione Europea al rilascio di una CMA formale per il vaccino. Questo garantirà ai cittadini UE che il vaccino rispetta gli standard comunitari in materia di sicurezza ed efficacia. “Con qusto terzo parere positivo, abbiamo ampliato ulteriormente l’arsenale a disposizione dei Paesi UE per combattere la pandemia e proteggere i propri cittadini” afferma Emer Cooke, Direttore Esecutivo dell’EMA. “Come per gli altri casi, il CHMP ha valutato rigorosamente questo vaccino, e le basi scientifiche del nostro lavoro sostengono la nostra ferma intenzione di salvaguardare la salute dei cittadini della UE“.

Efficacia del 60% per tutte le fasce over 18

I risultati congiunti di 4 trials clinici in Regno Unito, Brasile e Sudafrica mostrano che il vaccino AstraZeneca è efficace nel prevenire il Covid-19 nei soggetti a partire dai 18 anni. I test hanno coinvolto circa 24mila persone. Metà hanno ricevuto il vaccino, l’altra metà ha ricevuto un placebo. I candidati non sapevano se avevano ricevuto il vaccino o il placebo. Il vaccino richiede la somministrazione di due dosi, con il richiamo compreso tra le 4 e le 12 settimane garantendo un’efficacia del 60% circa.

Il campione era composto da candidati di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Per gli over 55 ci si aspetta una risposta positiva ed efficace del sistema immunitario, grazie all’esperienza maturata con altri vaccini. Altri studi in merito dovrebbero arrivare a breve. Diverso il caso degli under 18, per i quali la risposta immunitaria è troppo diversa da permettere valutazioni analoghe, da cui il divieto. Gli effetti collaterali più frequenti del vaccino AstraZeneca sono decisamente blandi e spariscono pochi giorni dopo la vaccinazione. I più comuni sono dolore e intorpidimento dell’area dell’iniezione, dolori muscolari, malessere generale, brividi, febbre, dolori articolari e nausea.

Come funziona il vaccino di AstraZeneca

Il vaccino di AstraZeneca è diverso dai vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna: utilizza infatti la tecnologia del vettore virale. Nello specifico, utilizza un adenovirus modificato geneticamente, che non può riprodursi e non può causare malattie. Serve come vettore per trasportare nella cellula bersaglio il gene del Coronavirus che codifica la proteina Spike del Coronavirus. Una volta liberato il gene nella cellula, questa lo utilizza per produrre la proteina. A questo punto il nostro organismo reagirà alla proteina, ritenendola un corpo estraneo, producendo anticorpi specifici e linfociti T. Un’altra differenza sostanziale è che questo vaccino non richiede temperature di conservazione estreme, ma basta un range di 2-8 gradi. Questo semplifica enormemente la distribuzione e la somministrazione. Anch’esso richiederà due dosi, come quelli di Moderna e Pfizer, e a differenza di quello della Jhonson & Jhonson.

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