Audi gialla

Audi gialla: catturato uno dei membri dalla banda che per mesi ha terrorizzato il nord est. Si tratta di un cittadino albanese di 36 anni

[ads1]

Potrebbe interessarti:

Audi gialla: catturato uno dei membri dalla banda che per mesi ha terrorizzato il nord est. Dopo otto mesi di ricerche a tappeto in tutta Europa l’uomo, un albanese di 36 anni, è stato bloccato dai carabinieri di Venezia, che lo hanno individuato al confine tra Grecia e Albania. Per gli inquirenti si tratterebbe di uno dei membri della banda dell’Audi gialla che per mesi ha imperversato nel nord est con furti e rapine, e che era riuscita a sfuggire sempre alle forze dell’ordine, nonostante effettuasse i propri spostamenti con una vettura estremamente facile da distinguere e localizzare, una Audi Gialla appunto.

L’arresto è stato possibile grazie alla collaborazione con la polizia greca, che è intervenuta a supporto dei colleghi italiani, portando a compimento un arresto che, se l’identità dell’uomo venisse effettivamente accertata come quella di uno dei membri della banda, potrebbe costituire il primo passo verso il definitivo smantellamento della rete criminale da essa creata.

La vicenda

La Audi gialla che veniva utilizzata dai malviventi era stata rubata la notte di natale a Malpensa. Il primo furto il 16 gennaio in un appartamento di Albano Terme, ma il colpo non era andato a buon fine e i banditi, scoperti, avevano aperto il fuoco contro le forze dell’ordine. La vettura era stata avvistata in provincia di Vicenza e altre segnalazioni erano poi giunti dalla polizia di Gorizia. L’Audi gialla era stata vista sfrecciare nelle strade provinciali di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza e Trieste, senza che nessuno riuscisse a bloccarla in nessun modo. Intanto i banditi riuscirono a svaligiare l’abitazione di un ex consigliere regionale Diego Cancian e in un’altra casa, per un bottino complessivo che si aggira intorno ai 70mila euro.

Fece scalpore l’incidente causato dalla banda dell’Audi gialla, che percorse contromano ben 5 km dell’A4 in direzione Milano. L’auto, all’altezza del passante di Mestre fece inversione a U, a causa di un incidente che aveva formato una coda e percorse a tutta velocità 5 chilometri contromano per poi uscire al casello di Spinea abbattendo la sbarra. Nella concitazione di quei momenti la banda si trovò difronte a un tir, che frenò bruscamente per evitare la vettura, ma questo incidente evitato ne cagionò in realtà un altro. Una Opel Astra che veniva immediatamente dietro al tir andò a finirci contro, e la donna che era alla guida, una 58enne russa, morì sul colpo.

[ads2]

 

Letture Consigliate