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Ennesima sconfitta per l’Avellino con una nuova linea verde che apre ad altre interpretazioni di gara

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Comunale di San Michele di Serino, 18 aprile 2015, Campionato Primavera 2014/15, decima giornata di ritorno: Avellino 0 – Catania 5.

Questa ennesima sconfitta dell’Avellino è meno amara rispetto alle precedenti, se si pensa alla differenza di età messa in campo. Per l’Avellino solo due ’96 per una media di ’97, mentre per il Catania squadra molto più esperta con la media che scende a ’95,8.

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l’Avellino nel suo momento migliore.

Queste le formazioni sul sintetico di Serino:

AVELLINO: Patella; Mejri, Comentale, Shullazi, Raucci (25’ st Vitale); Colella, Vincenzi (9’ st Cossentino), Castaldo (35’ st Cozzolino); Ventola, Martino; Spina. A disp.: Rizzo, Rossi, Genovese, Sepe, Avolio. Guida Tecnica Claudio Luperto.

CATANIA: Matosevic; Parisi, Lovric, Carillo, Ramos; Gallo, Sessa, Scapellato (16’ st Jankovic); Taviani, Bortolussi (21’ st Bonaccorso), Di Grazia (29’ st Tupta). A disp.: Biondi, Berezny, Di Maio, Granatiero, Rescigno, Ventrone. Guida Tecnica G. Pulvirenti.

MARCATORI: 3’ pt Bortolussi, 35’ pt Scapellato, 46’ pt Bortolussi, 17’ st e 28’ st Di Grazia.

AMMONITI: Vincenzi (A), Jankovic (C).

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina che è stato assistito dai collaboratori di linea, i signori Annunziata e Manzolillo.

La gara con in Catania ha una diversa chiave di lettura. Il Catania ha bisogno della vittoria per tenere il Napoli sempre alla stessa distanza in chiave play-off, l’Avellino invece già pensa al suo futuro schierando tanti classe ’97 e ’98. Buono il primo tempo dell’Avellino che ha avuto una maggiore superiorità di gioco rispetto al Catania. I siculi, dal canto loro, sono stati molto cinici dall’alto della loro esperienza e se vogliamo, agevolati dalla prima marcatura giunta solo dopo pochi minuti e fortemente indiziata di fallo in mischia, probabilmente non ravvisato dal signor Robilotta coperto dal groviglio di ragazzi impegnati nell’azione. La giovane Primavera dei Lupi ha ben reagito allo svantaggio. Al 6° un buon tiro dal limite di Castaldo impegna il portiere Matosevic che manda in angolo. Passano solo due minuti e un’eccellente azione corale dell’Avellino non viene finalizzata al meglio da Ventola. Al 18° azione in ripartenza del Catania che con Taviani manca il raddoppio. Dal 18° al 35° l’Avellino domina prima con Martino che impegna severamente il portiere del Catania, poi con un buon inserimento di Spina e poi con Comentale che, dall’alto della sua maggiore esperienza, dalle retrovie si propone sempre in modo più assiduo risultando a fine gara uno dei migliori dei suoi.

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Luca Comentale in un contrasto aereo.

Al 35° pasticcio difensivo dell’Avellino che favorisce il n. 8 Scapellato, solo davanti a Patella, lo evita e raddoppia per il Catania. Sul finire di tempo ed esattamente al 46° Bortolussi porta a tre le marcature per il Catania e chiude il primo tempo.

Altra gara nella ripresa. Il Catania con un diverso piglio inizia una ripresa che, diversamente dal primo tempo, domina in largo e in lungo. Favorito questo anche dallo sconforto e probabilmente dalla scarsa tenuta di gioco dei giovani ragazzi dell’Avellino che, solo oggi, hanno consumato il primo esordio in Primavera. A seguire, da citare le altre due marcature dei siculi con una doppietta anche per Di Grazia che porta il risultato sul definitivo 0 a 5 per il  Catania.

Il risultato poteva essere ancora più rotondo, ma in due circostanze è stato bravo il portiere Patella: al 63° con un volo plastico mette in angolo un bel tiro a giro dalla destra operato da Taviani e all’81° salva di piede su di un avversario solo lanciato a rete.

Davanti a circa 250 spettatori, il signor Robilotta di Sala Consilina, dopo i tre minuti di recupero del primo tempo,  nella ripresa non ha concesso recupero. Il conteggio degli angoli invece è stato favorevole agli irpini (4 a 3).

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...