Avengers: Endgame, quando la forza sta nel non dimenticare [Spoiler Alert]



Avengers: Endgame

Avengers: Endgame insegna a non arrendersi, a sacrificarsi per chi amiamo ma soprattutto a non dimenticare mai, ”A qualunque costo”

Avengers: Endgame non delude le aspettative. In tre ore di pellicola si ha la sensazione di vedere più film differenti (almeno 3) uniti poi in un unico, dolce-amaro, finale.

Fare meglio di Infinity War era complicato eppure ci troviamo davanti ad un ennesimo capolavoro del mondo Marvel. Ogni protagonista è stato caratterizzato abbastanza da non lasciare nessuno indietro, tutti hanno un loro perchè nel cercare, finalmente, il lieto fine.

Diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, la pellicola ha un cast corale che riunisce quasi tutti gli attori comparsi nei precedenti film del MCU. Si perchè con questo film, si va verso la fine della Fase 3 che conta 22 film e ben 11 anni di lavoro.

Dopo lo schiocco delle dita…

Alla fine di Infinity War, il pianeta terra insieme agli altri pianeti, erano stati dimezzati delle loro popolazioni per colpa di Thanos e delle Gemme dell Infinito.

Tony Stark (Iron Man) si trova nello spazio insieme a Nebula. I  due lontanissimi dalla Terra e con ossigeno e carburante che scarseggia, la loro fine sembra vicina. Per fortuna, in loro aiuto arriva Capitan Marvel che li riporta sulla terra.

Al quartier generale degli Avengers, ad attenderli trovano Steve Rogers (Capitan America), Natasha Romanoff (Vedova Nera), Bruce Banner (Hulk), James Rhodes (War Machine), Thor e Rocket. Capitan Marvel propone di andare a uccidere Thanos e riprendere le Gemme dell’Infinito così da riportare in vita chi è scomparso. Il piano sembra buono, peccato che una volta trovato Thanos, i Vendicatori vengono a scoprire che le gemme sono state distrutte e quindi non c’è possibilità di salvare le persone scomparse.

…Cinque anni dopo

Passati cinque anni dalla morte di Thanos, per quanto ognuno dei Vendicatori cerchi di andare avanti, nessuno di loro riesce a dimenticare il passato e le persone che ha perso. A dare una nuova speranza arriva Ant-Man che, riuscito ad uscire dal mondo quantico, ha un’idea folle per riportare tutti a casa: un viaggio nel tempo. Natasha e Steve vanno a parlare con Tony Stark di questa idea ma lui, che ormai ha una figlia di cinque anni, rifiuta di aiutarli. I due non si arrendono e chiedono aiuto al Dottor Banner che, però, risulta fallire nei suoi tentativi.

Iron Man però, si convince ad aiutare i suoi vecchi amici e così, organizzato il piano e reclutati di nuovo in squadra anche Occhio di Falco e Thor, si preparano per differenti viaggi nel tempo, con la speranza di recuperare le gemme.

La Forza della memoria e il coraggio del sacrificio

Guardando la pellicola ci si rende conto che, la vera forza motrice di tutti i Vendicatori, è la loro impossibilità di dimenticare il passato. Andare avanti, il passare degli anni, non serve a poter cancellare dalla memoria ciò che è successo e gli sbaglia fatti.

Cosa rende i vendicatori degli eroi? Non i loro poteri ma la loro incapacità di dimenticare e lasciar perdere quello che, in qualsiasi modo, può essere recuperato. Avevano una possibilità su 14 milioni, eppure non si sono arresi.

In questa lotta per il ritorno al passato, alla vita, non tutti sono riusciti ad arrivare fino alla fine e allora se proprio si vuol contare due eroi tra tutti quelli della pellicola, quelli sono la Vedova Nera e Iron Man.

Non ha mai dimenticato tutte le persone perse, non si è mai arresa e, nel momento in cui c’era bisogno di sacrificarsi per dare una possibilità agli altri, Natasha non ci ha messo neanche un minuto per decidere di morire per il bene di tutti. Pochi secondi prima la sentiamo dire che gli Avengers sono per lei la sua famiglia, subito dopo la vediamo lottare contro il suo migliore amico (Occhio di Falco), per poter dare a tutti la gemma dell’anima. La Vedova Nera è morta per quella che era la sua famiglia, per restituire a tutti un lieto fine.

Era una la possibilità di vittoria e lui, Tony Stark, ha deciso che valeva più della sua stessa vita. Non ha esitato un secondo, pur sapendo che sarebbe morto e non avrebbe più rivisto sua moglie e sua figlia. Iron Man, nel suo ultimo slancio di coraggio afferra il Guanto dell’Infinito e schiocca le dita, cancellando il male e salvando tutto il pianeta.

L’amore che regala un lieto fine

Parlare di tutto ciò che accade nel film, dell’intreccio dei personaggi e delle loro storie è impossibile ma l’unico su cui ci si può soffermare è Capitan America. Dopo una vita a servire il suo paese, ad aiutare il prossimo, dopo una vita vissuta nel rimpianto di non aver avuto accanto l’amore della sua vita, Steve Rogers si prende la sua rivincita. 

Nell’ultimo viaggio nel tempo, prima di tornare nel presente, il capitano si ferma nell’epoca in cui è nato per passare tutta la vita insieme alla sua amata. Quando torna nel presente, invecchiato, regala il suo scudo e sorride finalmente felice per aver avuto quella vita che ha sempre sognato.

A noi rimane un nuovo Capitan America, a lui rimangono i ricordi perchè alla fine, come tutto il film di Avengers: Endgame voleva mostrarci, dobbiamo avere la forza di non dimenticare mai ciò che vorremmo e ciò che è stato.

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