B.B. King chi era: vita e successi nel 94esimo anniversario della nascita



B.B King

B.B King oggi avrebbe compiuto 94 anni. Google dedica il doodle del giorno ad uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi e vincitore di 14 Grammy

B.B King oggi avrebbe compiuto 94 anni. Nell’anniversario della nascita di un mito, Google celebra mister King con un doodle animato che ne racconta vita e successi. Nel video si vede una simpatica versione cartoon di Itta Bena, questo il vero nome del cantante e chitarrista statunitense. Dai campi del Missisipi dove B.B King viveva con la madre e la nonna e faceva il contadino, si vede l’ascesa al successo fino al traguardo Grammy.

Per B.B King ben 14 statuette e un posto d’oro nella lista stilata da Rolling Stones che lo colloca tra i 100 migliori chitarristi di tutti i tempi. Tappe conquistate con fatica, partendo da origini umilissime. Itta si spaccava infatti la schiena nei campi di cotone, dove guadagnava 35 centesimi per circa 45kg di raccolto. Nella sua vita faceva già capolino la musica, cantava infatti nel coro gospel della parrocchia e quando non era impegnato con le piantagioni, prendeva lezioni di chitarra da suo cugino Buona White.

Nel 1946 si trasferisce a Memphis dove vive un’esperienza come disc-jockey, nel frattempo le sue influenze musicali sono T-Bone Walker, Lonnie Johnson e artisti jazz come Charlie Christian. Memphis si rivelerà essere un luogo cardine per la sua evoluzione artistica, infati sulla radio locale WDIA ebbe opportunità di far ascoltare la sua musica live.

In quegli anni utilizzava come nome d’arte The Beale Street Blues Boy, ovvero il ragazzo del blues di Beale Street. Uno pseudonimo piuttosto lungo che decise di ridurre in B.B. Non poteva immaginare che di lì a qualche anno sarebbe diventato B.B King.

Fu la RPM Records di Los Angeles la prima etichetta a credere nel cantante blues che ne registrò le prime canzoni nel 1949. Gli anni 50′ rappresentarono quella della consacrazione e nel 64′ incise “Chicago” un live album registrato al Regal Theater di Chicago. Una buona rielaborazione di “The Thrill us Gone” di Roby Hawkins aprì a B.B King le porte del mercato pop e R&B.

Si impose sul panorama musicale mondiale anche  nel corso degli anni 60′ e 70′, gli anni 90′ saranno quelli delle classifiche Billboard, dei premi e dei Grammy. In tutta la sua carriera l’artista ha guadagnato ben 14 statuette. In Italia resta storica la sua partecipazione al Pistoia Blues Festival in cui fece coppia con Jeff Healey ed il nostro Edoardo Bennato.

B.B King si spense all’età di 89 anni nel sonno, ucciso dal diabete del quale soffriva da diversi anni. Si trovava nella sua abitazione di Las Vegas ed era la notte tra il 14 e il 15 maggio del 2015. La notte in cui il re del Blues si è addormentato per sempre. 

 

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