19 Ottobre 2026 - 18:25

Barilla tratta la cessione dello stabilimento di Marcianise al Pastificio Liguori

In sintesi. Il gruppo Barilla ha avviato una trattativa in fase avanzata con il Pastificio Liguori SpA per cedere lo stabilimento di Marcianise, in provincia di Caserta, come comunicato dall’azienda il 19 ottobre 2026. Barilla pone come prerequisito la continuità occupazionale di tutte le persone coinvolte, ma non ha reso noto quanti siano i dipendenti interessati.

I punti chiave

  • Il gruppo Barilla ha comunicato il 19 ottobre 2026 una trattativa avanzata con il Pastificio Liguori SpA per cedere lo stabilimento di Marcianise (Caserta).
  • Il gruppo Barilla sta negoziando con Molino Casillo SpA la cessione dei molini di Altamura (Bari) e di Castelplanio (Ancona), anche questa in fase avanzata.
  • Il gruppo Barilla indica la continuità occupazionale di tutte le persone coinvolte come prerequisito delle cessioni, ma non ha comunicato il numero dei lavoratori dei tre siti.
  • Gli stabilimenti ceduti dal gruppo Barilla continueranno a produrre per Barilla con contratti pluriennali, di cui non sono noti durata e volumi.
  • Le cessioni rientrano nel piano industriale del gruppo Barilla per il Sud Italia, che prevede un polo integrato della pasta a Foggia da 100 milioni di euro.

Il gruppo Barilla ha avviato una negoziazione avanzata con il Pastificio Liguori SpA per la cessione dello stabilimento di Marcianise, in provincia di Caserta. L’azienda lo ha reso noto il 19 ottobre 2026. Secondo Barilla, la continuità occupazionale è un prerequisito dell’operazione.

La trattativa sul sito di Marcianise si inserisce in un riassetto più ampio. Per i molini di Altamura (Bari) e di Castelplanio (Ancona), il gruppo Barilla sta negoziando con Molino Casillo SpA. Anche questa operazione è in fase avanzata.

Sito Provincia Acquirente proposto
Stabilimento di Marcianise Caserta Pastificio Liguori SpA
Molino di Altamura Bari Molino Casillo SpA
Molino di Castelplanio Ancona Molino Casillo SpA

Cosa promette Barilla ai lavoratori di Marcianise

Il gruppo Barilla ha dichiarato che “la continuità occupazionale per tutte le persone coinvolte è un prerequisito fondamentale per entrambe le operazioni”. Barilla non ha comunicato quanti lavoratori siano impiegati nei tre siti interessati dalle cessioni.

Secondo il gruppo Barilla, Pastificio Liguori e Molino Casillo hanno espresso la volontà di mantenere attiva la produzione nei siti acquisiti. Barilla riferisce che i due acquirenti intendono tutelare l’occupazione e le competenze presenti nei territori.

Giovanni Palopoli, responsabile delle Operations di Meal Solutions del Gruppo Barilla, ha indicato come “condizioni imprescindibili la continuità produttiva dei siti coinvolti e la tutela dell’occupazione e del trattamento di tutte le Persone interessate dalle operazioni”. Le fonti disponibili non contengono una posizione dei sindacati sulla trattativa.

Che cosa cambia per chi compra la pasta

Secondo il gruppo Barilla, negli stabilimenti ceduti continueranno a essere realizzate produzioni destinate a Barilla. Le forniture saranno regolate da contratti pluriennali con le società acquirenti. La durata dei contratti e i volumi non sono stati resi noti.

Il materiale disponibile non contiene indicazioni su eventuali effetti per i consumatori, né su prezzi, marchi o disponibilità dei prodotti nei negozi.

Il piano Barilla per il Sud e il nuovo polo di Foggia

Le cessioni fanno parte del piano industriale per il Sud Italia che il gruppo Barilla ha presentato nelle settimane precedenti al 19 ottobre 2026. Il piano prevede un nuovo polo integrato della pasta a Foggia, con un investimento di 100 milioni di euro.

Giovanni Palopoli ha spiegato che il polo di Foggia serve a migliorare l’efficienza logistica e produttiva del gruppo. Secondo il manager, questo miglioramento è un elemento “indispensabile per rimanere competitivi in un mercato sfidante come quello della pasta”.

Quali sono i prossimi passaggi

Le operazioni su Marcianise, Altamura e Castelplanio non risultano ancora concluse. Il gruppo Barilla non ha indicato una data per la firma degli accordi né per il passaggio effettivo degli stabilimenti ai nuovi proprietari.

Domande frequenti

Barilla vende lo stabilimento di Marcianise?

Il gruppo Barilla ha avviato una trattativa in fase avanzata per cedere lo stabilimento di Marcianise, in provincia di Caserta. L’azienda lo ha comunicato il 19 ottobre 2026. L’operazione non risulta ancora conclusa.

Chi compra lo stabilimento Barilla di Marcianise?

L’acquirente proposto per lo stabilimento Barilla di Marcianise è il Pastificio Liguori SpA. La trattativa tra il gruppo Barilla e il Pastificio Liguori è in fase avanzata, ma Barilla non ha indicato una data per la firma dell’accordo.

Cosa succede ai lavoratori Barilla di Marcianise?

Il gruppo Barilla ha dichiarato che la continuità occupazionale per tutte le persone coinvolte è un prerequisito fondamentale della cessione dello stabilimento di Marcianise. Secondo Barilla, il Pastificio Liguori intende tutelare occupazione e competenze. Il numero dei dipendenti coinvolti non è stato reso noto.

Barilla vende anche i molini di Altamura e Castelplanio?

Il gruppo Barilla sta negoziando con Molino Casillo SpA la cessione dei molini di Altamura, in provincia di Bari, e di Castelplanio, in provincia di Ancona. Anche la trattativa con Molino Casillo è in fase avanzata e non risulta ancora conclusa.

Quanto investe Barilla nel nuovo polo della pasta di Foggia?

Il gruppo Barilla prevede un investimento di 100 milioni di euro per un nuovo polo integrato della pasta a Foggia. Il polo fa parte del piano industriale di Barilla per il Sud Italia, che comprende anche le cessioni di Marcianise, Altamura e Castelplanio.

Immagine di repertorio

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