Video online +24% nel 2024: il report Apa-Deloitte cita L’amica geniale, ma per Costiera e Cilento non ci sono dati
In sintesi. Secondo il report dell’Associazione Produttori Audiovisivi (Apa) e Deloitte, nel 2024 il video online in Italia è cresciuto del 24% e vale 5,4 miliardi di euro su un mercato audiovisivo di circa 13,9 miliardi. L’analisi cita L’amica geniale a Napoli come leva turistica, ma non fornisce dati sulla Costiera Amalfitana e sul Cilento.
I punti chiave
- Secondo l’Associazione Produttori Audiovisivi e Deloitte, il video online in Italia vale 5,4 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 24% e una quota del 39% del mercato audiovisivo.
- La televisione lineare in Italia vale 8,5 miliardi di euro nel 2024, pari al 61% del mercato, con una variazione del -0,1%.
- Il report Apa-Deloitte cita tre esempi di turismo legato alle riprese: Don Matteo in Umbria, L’amica geniale a Napoli e The White Lotus a Taormina.
- L’Apulia Film Commission ha generato in Puglia un indotto diretto e indiretto di oltre 100 milioni di euro nel 2024. Il report non fornisce un dato equivalente per la Campania.
- Il Tax Credit per l’audiovisivo in Italia passa dai circa 700 milioni di euro del 2024 ai 500 milioni stimati per il 2027.
Il video online in Italia è cresciuto del 24% nel 2024 e vale 5,4 miliardi di euro. Lo certifica l’analisi dell’Associazione Produttori Audiovisivi (Apa) con Deloitte, che indica le fiction come leva turistica e cita L’amica geniale a Napoli.
Quanto vale il mercato audiovisivo italiano nel 2024
Secondo l’Associazione Produttori Audiovisivi e Deloitte, il mercato dell’audiovisivo di rete in Italia vale circa 13,9 miliardi di euro nel 2024. Il tasso di crescita annuo composto tra il 2020 e il 2024 è del 6,5%.
Il 24% del video online indica la crescita, non la quota di mercato. Lo streaming e gli altri contenuti online rappresentano il 39% del mercato audiovisivo italiano. La televisione lineare vale ancora il 61% ed è stabile.
| Segmento | Valore 2024 | Quota | Variazione |
|---|---|---|---|
| Online Video | 5,4 miliardi di euro | 39% | +24% |
| Televisione lineare | 8,5 miliardi di euro | 61% | -0,1% |
| Totale | 13,9 miliardi di euro | 100% | +6,5% annuo (2020-2024) |
L’Associazione Produttori Audiovisivi ha presentato l’analisi alla XII edizione del Mia, a Palazzo Barberini. Nella stessa occasione l’associazione ha proposto di istituire il primo Fondo italiano investimenti per l’Audiovisivo.
Perché le location delle fiction attirano turisti
Il report Apa-Deloitte attribuisce ai contenuti audiovisivi aumenti significativi di presenze turistiche nei luoghi delle riprese. Gli esempi citati sono tre: Don Matteo in Umbria, L’amica geniale a Napoli e The White Lotus a Taormina.
Per il Mezzogiorno il report fornisce una sola cifra. L’Apulia Film Commission ha generato in Puglia un indotto diretto e indiretto di oltre 100 milioni di euro nel 2024. Per Campania e Sicilia l’analisi segnala che gli investimenti regionali sostengono occupazione e produzione locale.
Cosa non dice il report su Costiera Amalfitana e Cilento
L’analisi dell’Associazione Produttori Audiovisivi non contiene dati sulla provincia di Salerno. Il report non indica numeri di presenze turistiche legate alle riprese in Costiera Amalfitana o nel Cilento. L’unico titolo campano citato è L’amica geniale, ambientato a Napoli.
Il report non riporta nemmeno l’entità dell’aumento di visitatori a Napoli né la cifra degli investimenti della Regione Campania nel settore. Su questi punti la Campania resta senza un dato paragonabile ai 100 milioni della Puglia.
Le difficoltà dei produttori indipendenti
La filiera audiovisiva italiana è molto frammentata. Secondo il report, il 94% delle imprese ha meno di nove addetti e il 60% fattura meno di 2 milioni di euro. Il 60% delle risorse dipende dai committenti e oltre l’80% dei ricavi arriva da fee produttive.
Il Tax Credit per l’audiovisivo è in calo: dai circa 700 milioni di euro del 2024 ai 500 milioni stimati per il 2027. L’analisi segnala per i piccoli produttori indipendenti un accesso più difficile al credito e ai finanziamenti pubblici.
Negli ultimi anni gruppi internazionali hanno acquisito storiche case di produzione italiane: Cattleya, Palomar, Groenlandia, Our Films e Lux Vide. La proposta del Fondo italiano investimenti per l’Audiovisivo è ora sul tavolo, ma l’Associazione Produttori Audiovisivi non ha indicato tempi o modalità di attuazione.
Domande frequenti
Quanto vale il mercato dello streaming in Italia nel 2024?
Secondo il report dell’Associazione Produttori Audiovisivi e Deloitte, il video online in Italia vale 5,4 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 24%. Lo streaming e gli altri contenuti online rappresentano il 39% del mercato audiovisivo italiano, che vale circa 13,9 miliardi di euro.
L’amica geniale ha fatto aumentare il turismo a Napoli?
Il report Apa-Deloitte cita L’amica geniale a Napoli tra gli esempi di contenuti audiovisivi che hanno portato aumenti significativi di presenze turistiche nei luoghi delle riprese. Il report però non indica di quanto siano aumentati i visitatori a Napoli.
Ci sono dati sul turismo legato alle fiction in Costiera Amalfitana e nel Cilento?
No. Il report dell’Associazione Produttori Audiovisivi e Deloitte non contiene dati sulla provincia di Salerno. Non indica numeri di presenze turistiche legate alle riprese in Costiera Amalfitana o nel Cilento.
Quanto ha generato l’Apulia Film Commission in Puglia?
Secondo il report Apa-Deloitte, l’Apulia Film Commission ha generato in Puglia un indotto diretto e indiretto di oltre 100 milioni di euro nel 2024. È l’unica cifra che il report fornisce per il Mezzogiorno.
Quanto vale il Tax Credit per l’audiovisivo in Italia?
Secondo il report dell’Associazione Produttori Audiovisivi e Deloitte, il Tax Credit per l’audiovisivo è in calo. Passa dai circa 700 milioni di euro del 2024 ai 500 milioni stimati per il 2027.
Immagine di repertorio

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