6 Dicembre 2017 - 10:17

Bergamo celebra Raffaello con dei prestiti importanti

raffaello

Nel gennaio 2018 sarà inaugurata a Bergamo una mostra per celebrare Raffaello Sanzio. Arriveranno prestiti importantissimi

Nel 2020 avranno inizio le celebrazioni nazionali per i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio. In quest’ottica, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, giocherà d’anticipo. Infatti, la città ha organizzato la mostra “Raffaello e l’Eco del Mito”, dedicata al periodo giovanile dell’artista. L’esposizione sarà ospitata presso l’Accademia Carrara di Bergamo, dal 27 gennaio al 6 maggio 2018. Il progetto è stato reso possibile dalla Fondazione Accademia Carrara, in collaborazione con la GAMeC di Bergamo.

Le opere in mostra

Alla mostra saranno esposti in tutto 13 capolavori di Raffaello provenienti da importanti prestiti italiani e internazionali. Infatti, ci saranno: la Madonna Diotiallevi, proveniente da Berlino; la Croce astile dipinta, da Milano; il Ritratto di giovane, da Lille; il Ritratto di Elisabetta Gonzaga, dagli Uffizi. Inoltre, per la prima volta sono riunite le tre componenti della Pala Colonna e le tre componenti della Pala del beato Nicola da Tolentino.

La mostra è stata realizzata prendendo spunto da un capolavoro di Raffaello, il San Sebastiano. Il dipinto è stato donato alla collezione della Carrara nell’Ottocento dal conte Guglielmo Lochis, grande mecenate bergamasco. Si tratta di una delle opere giovanili tra le più piccole realizzate dall’artista e meglio conservata. L’opera è scomparsa per un lungo periodo ed è ricomparsa solo nel 1819. Comunque, anche se è di dimensioni molto piccole, è densa di informazioni. Per cominciare, si può osservare l’abito del santo ricco di decorazioni e la freccia impugnata come se fosse una penna. Impossibile non notare nei tratti l’influenza del Perugino e del Pinturicchio.

Quindi, da questo piccolo capolavoro parte la grande narrazione intorno a Raffaello e alla sua famiglia. Si passa dalla città di Urbino, fino ad arrivare alla grande fortuna di Raffaello nell’Ottocento. Infatti, la sua particolare vicenda artistica influenzò molto il Romanticismo.

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