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La vittoria di Biden casca a pennello: le borse si scatenano in vista di un possibile vaccino. I colossi farmaceutici sono in prima linea

L’elezione del democratico Joe Biden rappresenta una vittoria un po’ per tutti, in primo luogo per il ritorno a un dialogo efficace con i concorrenti esteri, accantonati dalla presidenza Trump. In secondo luogo, per le borse che, grazie alla notizia degli ottimi risultati ottenuti dalla terza fase di sperimentazione del vaccino anti-Covid, si aggiungono ai festeggiamenti. In prima linea nella sperimentazione del vaccino considerato affidabile al 90%: il colosso farmaceutico Pfizer e la biotech tedesca bioNtech.

Francoforte guadagna oltre il 5%, Londra il 5% e Parigi il 6,6%. Anche a Milano, Piazza Affari è in rialzo del 5,4%, con i titoli di listino in crescita. Guadagni oltre il 10% per Leonardo, Unicredit e BPER Banca. Vento in poppa per le banche, favorite dal nuovo minimo storico del rendimento BTP a 10 anni sceso sotto lo 0,62%. Ottimi risultati anche per Btp futura, pensato per far fronte all’emergenza Covid, le cui sottoscrizioni superano il miliardo di euro.

La vittoria di Biden ha così sollevato le banche dall’incertezza. Il clima disteso raggiunge persino Tokyo, che stamattina chiude con un rialzo del 2,1%, Hong Kong dell’1,2%. Segue Shanghai con un +1,8%. Che la vittoria del neo-presidente possa se non cancellare, almeno alleggerire le tensioni con l’avversario cinese, appare più che plausibile. Non a caso lo yuan raggiunge il suo massimo sul dollaro da oltre due anni.

In rialzo anche il petrolio, con +8%, anche se la presidenza democratica non sembrerebbe favorire in modo particolare il valore del barile. Biden si è, infatti, detto propenso a una transizione verso le nuove fonti di energia rinnovabili, ciò potrebbe indicare un diverso atteggiamento nei confronti dell’Iran, rispetto all’ex presidenza repubblicana, radicata nella competizione.