Brexit
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Brexit, il Regno Unito è sempre più prossimo all’uscita dall’Unione Europea. Ecco le opinioni contrastanti di D’Amelio, Maroni e Latorre

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E’ un giorno triste per la democrazia. Jo Cox era una deputata britannica, convinta europeista, donna in politica che aveva messo al centro del suo impegno i diritti dei piu’ deboli, moglie e madre. E’ stata uccisa mentre era impegnata nella campagna referendaria in sostegno del fronte No Brexit. La sua morte ci spinge a tenere alta l’attenzione rispetto alla crescente diffusione di populismi ed estremismi e a vigilare sul senso e la natura della nostra Europa“. E’ quanto afferma la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, che ha disposto, in segno di lutto e di solidarietà, bandiere a mezz’asta nella sede dell’Assemblea legislativa regionale.

Le opinioni di Maroni e Latorre

La Gran Bretagna è già fuori dall’euro e da Schengen pur facendo parte dell’Unione europea, quindi non vedo un esito drammatico se dovesse uscire, per la Gran Bretagna“. Lo dichiara il governatore lombardo Roberto Maroni, commentando l’eventuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea che, invece, avrebbe una forte ripercussione sull’Europa “ma sarebbe una scossa salutare perché la costringerebbe a rivedere le regole che non funzionano“, sostiene. Il presidente lombardo ha parlato con i cronisti a margine della presentazione di ‘Wikimania 2016‘, a Palazzo Lombardia, a Milano.

Jo Cox aveva 41 anni ed era una deputata del Labour che si occupava di immigrazione e diritti, recentemente aveva manifestato per la permanenza della Gran Bretagna in Unione Europea. Non penso, onestamente, che sia stato solo il suo attivismo contro Brexit ad essere determinante per sua morte. Chi ieri l’ha aggredita in quel modo barbaro era sì un sostenitore dei neonazisti americani ma fomentato anche da una follia omicida che attinge da pericolosi e violenti umori profondi che attraversano le società europee”. Lo scrive in un post su Facebook il senatore del Pd Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa a Palazzo Madama.

Sarebbe sbagliato strumentalizzare il suo omicidio e ricollegarlo strettamente alla campagna elettorale del referendum che il 23 giugno deciderà se l’Inghilterra resterà o meno nell’Unione Europea – aggiunge – ma il grido “Britain first” di quell’uomo scuote le nostre coscienze. Chiusure nazionaliste, la non gestione dei flussi migratori e la rinuncia ai principi di solidarietà, saranno la morte delle nostre società. Non possiamo stare alla finestra a guardare – conclude Latorre – bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare dall’unica cosa possibile: creare più Europa“.

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