Il brigadiere Mario Cerciello Rega è morto mentre era in servizio



Mario Cerciello Rega
Immagine dalla pagina Facebook

Questa notte alle 3, mentre tentava di fermare due malviventi, il brigadiere Mario Cerciello Rega è stato ucciso: il dolore della sua città, Somma Vesuviana

Si era sposato da poco più di un mese e con la moglie Rosa Maria aveva fatto enormi sacrifici per potersi trasferire a Roma: ma la progettualità del brigadiere Mario Cerciello Rega si è spezzata bruscamente questa notte alle 3 quando è stato ucciso nel tentativo di fermare due malviventi che volevano derubare una donna.

Il sindaco di Somma Vesuviana, città di origine del trentacinquenne Cerciello, dichiarerà il lutto cittadino in ricordo di “un giovane valente che aveva messo la sua vita al servizio del nostro Paese e credeva fermamente nel suo lavoro”. Così il primo cittadino Salvatore Di Sarno su Facebook.

Per l’omicidio, perpetrato con otto coltellate, si cercano ora due nordafricani alti circa 1.80. I due indossavano una maglietta nera ed una viola, uno dei due ha i capelli mesciati.

Anche i Carabinieri hanno salutato la scomparsa di Rega con un post su Facebook:

“Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il vice brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno. È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama ‘cavallo di ritorno'”.

“Sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito. Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila carabinieri. Il più vivo cordoglio ai suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio”

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