Bullismo e discriminazione a scuola, la denuncia di una madre nel Veneziano: «Escluso e picchiato, ora mio figlio è in cura da uno psicologo»
Un 15enne escluso da attività scolastica e vittima di bullismo. La madre denuncia tutor e dirigente: «Mio figlio è in cura, ora parte la causa».
Bullizzato, isolato e infine escluso da un’attività scolastica fondamentale. È lo sfogo amaro di una madre dell’entroterra veneziano che ha deciso di intraprendere un’azione legale contro tutor e dirigente scolastico, dopo che il figlio quindicenne, iscritto a un istituto professionale, è stato emarginato e picchiato a scuola.
Il ragazzo, con una lieve disabilità cognitiva diagnosticata anni fa, aveva sempre mostrato grande passione per il lavoro nel settore della ristorazione. Ma lo scorso maggio, mentre i compagni partecipavano al servizio di catering per l’evento “Miss Aurora 2025”, a lui è stato impedito di prendervi parte. Una scelta comunicata dalla tutor tramite WhatsApp: «La giornata è troppo concitata per lui, vogliamo solo il suo bene».
Il racconto della madre
«L’anno scorso aveva partecipato ed era tornato a casa entusiasta. Stavolta l’hanno escluso. E il preside mi ha detto che non si può far nulla contro chi fa violenza, perché “certi personaggi picchiano gli anziani per strada, figuriamoci a scuola”. Parole che mi dispiace non aver registrato.»
A peggiorare la situazione, le ripetute aggressioni subite dal figlio, confermate da lividi visibili e dai racconti di una compagna di classe. Oggi il ragazzo è seguito da uno psicologo per affrontare il disagio e la frustrazione.
Nessuna risposta dalla scuola
Contattati per un chiarimento, il dirigente ha dichiarato di non essere autorizzato a parlare, mentre la tutor si è rifiutata di commentare.
Una vicenda che riaccende i riflettori sulla necessità di formazione reale per il personale scolastico e sulla tutela degli studenti fragili, che troppo spesso si trovano soli a combattere contro esclusione e violenza.
