Blindata la Camera dei Deputati. Isis? No, giornalisti



camera dei deputati renzi dorme

Stretta di vite per la Camera dei Deputati: non è più lecita la ripresa dei deputati che, durante le sedute, dormono o giocano. Ucciso anche Blob

La riporta il Fatto Quotidiano, questa notizia che avremmo preferito non ricevere, questa del nuovo regolamento della Camera dei Deputati. Con una stretta di vite è stato proibito ai giornalisti di diffondere le immagini – foto o video – dei deputati che giocano o che dormono in Aula mentre si lavora per gestire al meglio le sorti del nostro Paese.

Un colpo di spugna vergognoso al dovere e al diritto di cronaca degli operatori della comunicazione; una scelta che preoccupa fortemente in questo periodo di preparazione ad un referendum di modifica costituzionale che assottiglierà il numero dei nostri rappresentanti (fermi restando compensi astronomici e vitalizi faraonici)…
Ora, se anche il referendum andrà in porto, i parlamentari saranno in pochi e in santa pace.

camera dei deputatiNon solo riprenderli mentre dormono durante i lavori non sarà più lecito, ma neanche si potrà più riprendere durante gli stacchi e le pause tra una seduta e l’altra né durante le sospensioni di seduta.
Una sconfitta anche del Movimento 5 Stelle che, sia detto chiaramente, ha fatto della proiezione dei lavori segreti delle stanze dei bottoni un vessillo vincente.

I giornalisti saranno inoltre ingabbiati nelle tribune riservate alla stampa, senza più facoltà di muoversi. Se la ratio di tale norma è che possono creare disturbo, c’è da dire che molti dei nostri rappresentanti utilizzano il telefono anche durante i lavori parlamentari: cosa che, sia inteso, per quanto distraente anche per gli altri non è vietata e che, in quanto privata, non potrà più essere ripresa.

Ciò che allerta è che non si potranno riprendere tutti quei sottili – neanche tantogiochi di potere e compiacenze che spesso sono sottolineati dalle lettere, dai pizzini e dalle collusioni ben esternate tra i vari rappresentanti del mondo politico.

Blob che c’entra?

È fatto divieto di un montaggio delle immagini tale da ledere la dignità degli onorevoli: lasciando ad altri ovvie osservazioni sul fatto che si possiede dignità a prescindere dalle oggettive riprese di una camera, un programma di satira, simile a questo citato, finisce lì dove comincia questa norma.

Eppure ci si domanda: l’autoregolamentazione della Camera dei Deputati, può disciplinare anche la vita che si svolge al di fuori della stessa?

AGGIORNAMENTO

La notizia qui riportata, rimbalzata tra tutte le maggiori testate italiane, è semplicemente frutto di un fraintendimento. Di fatto, nessuna modifica è stata prestata al Regolamento – in vigore dal 2011 – ma è stato presentata una diversa modalità di accredito.
Riportiamo quanto pubblicato dal sito della Camera dei Deputati:

NESSUNA NUOVA NORMA PER FOTOGRAFI E CINEOPERATORI ALLA CAMERA [3504]

In merito ai recenti articoli di stampa, l’Ufficio Stampa della Camera dei deputati precisa che non c’è alcuna nuova disciplina in merito all’attività di foto e cineoperatori all’interno dell’aula di Montecitorio. Come è noto agli operatori dell’informazione che frequentano la Camera, esistono norme di condotta per tutti coloro che assistono alle sedute e, fin dal 2011, un codice di autoregolamentazione per fotografi e cineoperatori che è rimasto invariato ed è stato semplicemente risottoposto in questi giorni ai soggetti interessati in occasione dell’introduzione di una nuova modalità di accredito via internet per l’accesso alle tribune dell’aula.

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