11 Agosto 2018 - 11:57

Carta d’identità: altro atto di distrazione da parte di Salvini?

Carta d'identità

Il modulo per la carta d’identità, modificato dal ministro dell’Interno, conterrà la voce “genitori”. La sostanza non muta molto

La formula “genitore 1” e “genitore 2” è scomparsa dai moduli ufficiali messi a disposizione dal ministero dell’Interno per richiedere la carta d’identità elettronica. La formula ideata a tutela dei nuclei Lgtb è ufficialmente modificata. Ma cosa c’è davvero scritto ora? C’è semplicemente la dicitura “genitori”. E la sostanza non cambia.

Dunque, Matteo Salvini non applicherà la dicitura “madre” e “padre”, come già annunciato in un’intervista. Tanto furore per nulla, verrebbe da dire. Fumo negli occhi buttato ancora negli occhi dei cittadini, per mascherare l’inoperosità di un ministro molto bravo a far proclami, ma poco ad agire.

In un’intervista, il ministro ha dichiarato: “La settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica c’erano ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione ‘madre’ e ‘padre’.

In realtà, i moduli per richiedere la carta d’identità elettronica per i figli minori non corrispondono alle indicazioni del ministro. Nel modulo si parla di “genitori” o “tutori”. Di fatto, dunque, non c’è stata alcuna modifica, e ancora una volta il ministro ne approfitta per sviare l’attenzione dal fatto che la Lega, a parte il chiasso infernale, dettato anche dalle fake news, non fa null’altro.