Caso TFA, dimenticata laurea abilitante in Scienze della Formazione Primaria

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Il Senatore Scalia ha fatto una interrogazione al Ministro dell’Istruzione circa la definizione di un secondo canale di assunzione per gli abilitati TFA

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Molto bene, siamo molto contenti che finalmente qualcuno all’interno del PD si sia accorto che il percorso del TFA non è altro che un concorso con percorso di formazione professionale per la professione docente. Ma forse non solo il TFA: la laurea in Scienze della Formazione Primaria è un percorso abilitante per la professione docente su infanzia e primaria ma nell’interrogazione del senatore non c’è traccia.

Caso TFA, dimenticata laurea abilitante in Scienze della Formazione PrimariaL’interrogazione inizia così: “il tirocinio formativo attivo (TFA), istituito con decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249…”,  ma dobbiamo subito ricordare che la laurea quinquennale in scienze della Formazione è figlia dello stesso decreto e che le iscrizioni a quel percorso di studi sono calcolate anch’esse sul fabbisogno nazionale ogni anno.

Come i Pas hanno parzialmente fatto saltare il fabbisogno degli abilitati tfa una cosa analoga è successa con i diplomati magistrale che dopo una sentenza del consiglio di stato sono stati abilitati d’ufficio e quindi hanno fatto saltare i numeri del fabbisogno per i posti su infanzia e primaria (laurea in Scienze della Formazione Primaria).

Il Senatore conclude l’interrogazione in questo modo: “si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario prevedere, con appositi atti, la definizione di un secondo canale di assunzione a tempo indeterminato mediante scorrimento delle graduatorie per gli abilitati TFA in virtù del processo abilitativo conseguito, equiparabile in toto ad una procedura concorsuale”.

Sarebbe interessante che questa richiesta venga estesa anche per coloro che si sono abilitati con il percorso di Scienze della Formazione Primaria (che hanno effettuato un test preselettivo sulla base di un fabbisogno nazionale). Del resto sono due percorsi figli dello stesso decreto, è opportuno non utilizzare due pesi e due misure per una categoria già profondamente minata da continue divisioni interne frutto di scelte politiche discutibili attuate negli anni passati. [ads2]

Redazione ZONhttps://zon.it
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Updated on 23 July 2021 - 19:49 19:49