Silvio Berlusconi

In un’intervista, Silvio Berlusconi ne ha approfittato per dare la sua visione attuale del centrodestra. E ha fatto una disamina precisa

Certe volte, qualcosa, per essere legittimato, ha bisogno degli stessi protagonisti che danno il proprio feedback in modo chirurgico e preciso. Nel centrodestra, già da tempo, più di qualcosa sembra essersi bloccato. Il meccanismo che prevedeva Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia, con Silvio Berlusconi, procedere compatti nell’opposizione (alquanto flebile e davvero volatile) al Governo si è definitivamente inceppato. Da una parte, c’è chi vorrebbe attestarsi (senza fare troppi misteri) al modello della destra americana di Trump. Dall’altra c’è chi vuole preservarsi la possibilità di un’ambizione più europea.

Inutile dire che a questo punto le fazioni sono praticamente costituite da Lega e Fratelli d’Italia (da una parte) e da Forza Italia dall’altra. Paradossalmente, però, è proprio quest’ultima a mantenere in perfetto equilibrio la situazione. Questo perché Silvio Berlusconi, tra i tre leader principali, è colui che mantiene ancora una capacità d’analisi della situazione paradossalmente lucida. La proposta di federazione del centrodestra da parte di Matteo Salvini sembra essere stata rispedita al mittente. Questo per un semplice motivo: in un momento come questo, in cui la pandemia infuria e serve tutto l’aiuto possibile da organizzazioni esterne alla nazione (l’Europa), fare gli scissionisti serve a ben poco.

Un ulteriore fatto della mossa intelligente, in questo periodo di pandemia, da parte dell’ex patron del Milan, proviene direttamente dai sondaggi. Infatti, Forza Italia è l’unica forza del centrodestra che ha fatto un cospicuo balzo in avanti nei sondaggi. La Lega prosegue la sua inarrestabile discesa, mentre Fratelli d’Italia, per la prima volta, stoppa la sua ascesa e (forse) comincia il declino. Il motivo è spiegato in modo molto chiaro e netto: nell’incertezza, la gente si affida alle sicurezze e a porti sicuri. Ma Silvio B. non trascura il proprio tornaconto.

Gli interessi di Forza Italia

Dietro l’apertura netta al Governo e alle sue mosse “europeiste” c’è molto altro. C’è, innanzitutto, la voglia da parte di Forza Italia di tornare a battere chiodo dal punto di vista parlamentare e aumentare le proprie ambizioni. Da tempo, ormai, il partito è diventato non solo la terza forza del centrodestra, ma anche una delle più deboli in Parlamento. Sebbene ricopra una posizione di privilegio nel Parlamento, soprattutto grazie alla presidente del Senato Casellati, è innegabile che la sua forza si è praticamente annullata, nel corso del tempo. Ci hanno pensato Lega e Fratelli D’Italia a ridimensionarla in modo drastico. Ma non c’è solo questo.

Come sempre, vi è la voglia di sostenere un ritorno elettorale importante che potrebbe derivare proprio dall’Europa. Infatti, con i soldi del Recovery Fund, Forza Italia potrebbe ovviare ai bisogni dei suoi elettori, che ora più che mai, con la crisi portata dal Coronavirus, chiedono a gran voce contributi economici per l’imprenditoria. Dunque, a conti fatti, la nuova strada di Forza Italia porta sempre lì, alla stessa voglia di fare gli interessi borghesi. L’unica cosa che cambia rispetto al passato è la possibilità di alleanza con una nuova fazione.

Qui dovranno essere bravi sia Movimento 5 Stelle che il Partito Democratico. Perché in primis il pubblico elettorale è molto più critico e molto più vario, e questa mossa potrebbe anche infastidire tutti. E poi anche perché potrebbe regalare allo stesso partito di Berlusconi una posizione egemone che, ora come ora, non avrebbe minimamente ragione d’esistere. La “vecchia volpe” è ancora più attiva che mai, e non va mai trascurata.